Cronaca

Torino, conferma dalla manifestazione: "Sì TAV" è un'onda d'urto

Scritto da La redazione Sabato, 12 Gen 2019 - 0 Commenti

I partecipanti, coordinati da uno speaker, hanno anche scandito gli slogan "il mondo cambia ad alta velocità, sveglia", "il futuro è di tutti, vogliamo la Tav", "l'Europa siamo noi".

"Siamo più di trentamila, come l'altra volta". E' quanto hanno affermato gli organizzatori dell'evento "Sì Tav" a Torino in piazza Castello.

Il riferimento è alla precedente manifestazione del 10 novembre. I partecipanti, coordinati da uno speaker, hanno anche scandito gli slogan "il mondo cambia ad alta velocità, sveglia", "il futuro è di tutti, vogliamo la Tav", "l'Europa siamo noi".

Quindi hanno cantato l'Inno di Mameli. Una parte, alla conclusione del flash mob, ha intonato una canzone dei Queen, 'We will rock you'.

Un manifestante ha montato su un appendiabiti un cartello con la scritta "Appendino? No grazie". "Per la seconda volta i cittadini sono in piazza, a Torino, per ribadire il loro sì alla Tav. Questo dice molto, è già un referendum", commentano le madamin Patrizia Ghiazza e Roberta Castellina. "Da questa piazza è arrivato un messaggio molto bello e positivo".

"La grande partecipazione alla manifestazione Si Tav di Torino, non solo di cittadini piemontesi, ma di amministratori, sindaci, politici anche di altre regioni, conferma come sia forte nella società la convinzione che ci sia bisogno della Tav e che l'opera vada conclusa". Così il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, questa mattina in piazza con i sì Tav per sostenere le ragioni dell'opera.

"A questo punto tocca al governo decidere e in fretta, senza menare ancora il can per l'aia, perché ci sono tutte le condizioni per farlo - aggiunge - La Lega, che ha partecipato alla manifestazione con illustri esponenti, è forza centrale di governo, si assuma la responsabilità di far decidere in fretta. Non può scendere in piazza a Torino e fare melina a Roma, la sua partecipazione alla manifestazione apparirebbe solo come un banale sotterfugio per non perdere consensi".

"Il contratto serve a mitigare posizioni differenti, a trovare un compromesso. Credo che in questi sei mesi, per quanto nessuno desse un euro alla durata di questo governo, si è lavorato molto bene. Come si è trovato un compromesso su altri temi, credo che alla fine lo troveremo anche sulla Tav, come sul Terzo Valico, sulla Pedemontana sulla Tap".

Così il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, segretario piemontese del Carroccio, al termine del flash mob a favore della Torino-Lione.