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Torino, all'Osteria Rabezzana la degustazione del Gambero Rosso: la Barbera

Scritto da La redazione Mercoledì, 23 Mag 2018 - 0 Commenti

Alfieri del rilancio sono stati due produttori che hanno creduto in questo vino, dopo anni di decadenza: Arturo Bersano a Nizza Monferrato, che ebbe l’intuito di abbinare al vino personaggi del mondo della cultura e Giacomo Bologna, inventore del “Bricco dell’Uccellone”, a Rocchetta Tanaro.

Barbera protagonista, all’Osteria Rabezzana di Torino, nel terzo appuntamento della “Degustazione delle migliori cantine del Piemonte” (foto di Andrea Di Bella), selezionate da Gambero Rosso: da quella giovane, fresca e fruttata, alla versione più elegante, complessa e corposa.

A lungo considerato vino popolare, generoso ma ruvido, la Barbera ha conosciuto una straordinaria rivalutazione sul finire degli anni ’90, che l’ha portato nell’Olimpo dei più diffusi vini del mondo.

Alfieri del rilancio sono stati due produttori che hanno creduto in questo vino, dopo anni di decadenza: Arturo Bersano a Nizza Monferrato, che ebbe l’intuito di abbinare al vino personaggi del mondo della cultura e Giacomo Bologna, inventore del “Bricco dell’Uccellone”, a Rocchetta Tanaro.

“W la Barbera” fu lo slogan e, se vogliamo, la dichiarazione d’amore che Giacomo Bologna fece scrivere su “La Stampa”, acquistando uno spazio pubblicitario, nel lontano 1986, quando si manifestò lo scandalo del metanolo.

E da allora, la grande Barbera che nasce nelle vigne di collina delle province vitivinicole di Asti, Alessandria e Cuneo ha fatto un grande salto in avanti, diventando il vitigno a bacca rossa più diffuso in Piemonte.

Ecco allora la Barbera d’Asti, la Barbera d’Alba, la Barbera del Monferrato, il Nizza.

I vini in degustazione, presentati dalla giornalista Piera Genta, sono stati:
Barbera d'Asti Docg Rabezzana 2014
Barbera d'Alba Doc Lablù Damilano 2015
Barbera d'Asti Superiore Chersì Tenimenti Cà Bianca 2014
Nizza Docg La vigna dell'angelo Cascina la Barbatella 2014
Barbera d'Alba Doc San Michele Malvirà 2005

Facciamo il punto prima della degustazione delle due annate che andremo a sorseggiare:
Annata 2014. La Barbera, in generale,  si presenta alla vendemmia con una situazione molto eterogenea, anche perché l’areale di produzione è ampio ed è difficile delineare una situazione media. Tendenzialmente è stata un’annata complessa, poiché l’andamento climatico stagionale aveva fatto pensare al peggio; tuttavia un favorevole finale di stagione ha fatto si che la produzione si attestasse su livelli qualitativi mediamente elevati. Si rileva però un’accentuata acidità.

Annata 2015. Osservando i dati della maturazione delle uve Barbera, si può osservare facilmente come questo vitigno abbia tratto giovamento dall’andamento climatico dell’annata, infatti, si presenta a maturazione con dati particolarmente incoraggianti e molto equilibrati: l’acidità geneticamente elevata è stata ben degradata dai fenomeni fisiologici agevolati dal caldo nel mese di luglio e l’ultima parte dell’estate con notti più fresche ha consentito di raggiungere un equilibrio tra antociani e tannini oltre che ad una buona dotazione zuccherina.

Alla degustazione, la Barbera d'Asti Docg Rabezzana 2014, prodotta nei vigneti di Calliano (Asti), fraz. San Desiderio, si presenta di un colore viola brillante, elegante al naso, avvolgente, nessun tannino aggressivo, al gusto lascia sentori di ciliegia, prugna e frutta rossa intensa. Abbinamenti? Piatti tipici della cucina piemontese.

La storica cantina Damilano, situata a Barolo, presenta la Barbera d'Alba Doc Lablù 2015.  Frutto di un terreno calcareo-argilloso, di colore rubino porpora, il profumo è piacevole, ampio e richiama sentori fruttati di mora, ciliegia e prugna ma anche note speziate di cannella e vaniglia. Al palato si presenta gradevole, sapido, asciutto e fresco. In abbinamento con salumi, arrosti, primi di carne.

La Barbera d'Asti Superiore Chersì Tenimenti Cà Bianca 2014 nasce da vigneti situati nel cuore delle dolci colline dell'Alto Monferrato, in provincia di Alessandria, precisamente ad Alice Bel Colle. È caratterizzato da un colore rosso scuro. Bouquet ampio e profondo, con piacevoli sentori fruttati. Al palato risulta caldo, piacevolmente dolce e con un finale lungo e sapido. Affinato in barriques per circa 12 mesi prima di essere imbottigliato, accompagna carni in umido e arrosti, ottimo in abbinamento a selvaggina e formaggi stagionati.

La degustazione prosegue passando alla  denominazione Barbera Nizza Docg, istituita nel 2012, prodotta in 18 Comuni. Proveniente da un terreno calcareo tipico della zona, belle esposizioni, il Nizza Docg La vigna dell'angelo Cascina la Barbatella 2014, si presenta di colore rosso rubino intenso, dall’odore intenso, con caratteristiche organolettiche riferibili al territorio di produzione, sfumature floreali e frutti di bosco, con una perfetta fusione di alcoli e di profumi. A gusto  esprime una forte acidità. Il sapore è equilibrato, ricco e corposo. Abbinamento con carni rosse brasate nello stesso vino, selvaggina, formaggi a pasta dura stagionati. Ottima col bollito misto piemontese.

Chiude la degustazione la Barbera d'Alba Doc San Michele Malvirà 2005, una delle aziende più rappresentative del Roero. Il vigneto San Michele è posto sulla collina storica di Canale, in provincia di Cuneo, a 300 metri di altitudine, esposto a sud, su suolo calcareo-argilloso. Colore marcato e intense sensazioni aromatiche. Forte  impronta territoriale, pulito capace di produrre piacevoli sensazioni.

Prossimo appuntamento il 29 maggio con “Donne in vigna. La viticoltura al femminile”:  l’Osteria Rabezzana vi aspetta.

Degustazione: 15 euro -  Info e prenotazioni: +39 011 4546594   torino@cittadelgusto.it
Buffet abbinato ai vini della degustazione: 15 euro - Info e prenotazioni: +39 011 543070    info@osteriarabezzana.it

A cura di Andrea Di Bella

 


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