Territorio & Eventi

Torino, all'Osteria-Enoteca Rabezzana degustazione delle migliori cantine Gambero Rosso

Scritto da La redazione Mercoledì, 18 Apr 2018 - 0 Commenti

Il secondo appuntamento è stato "Esperienza Nebbiolo". Alla sinistra del fiume Tanaro, il territorio di colline è il Roero e qui il Nebbiolo prospera regalando due vini preziosi: il primo, il Roero Docg, prende il nome dal territorio nel suo insieme ed è prodotto con il 95% di uve Nebbiolo e la restante parte con altri vitigni a bacca rossa; il secondo, il Nebbiolo d’Alba Doc.

Dal 27 marzo al 26 giugno 2018, l'Osteria Rabezzana di via San Francesco d’Assisi 23/c, a Torino, ospita le degustazioni a tema con i vini delle migliori cantine d'Italia selezionate dal Gambero Rosso, guidate da Piera Genta, giornalista e Sommelier.

Gli appuntamenti sono mensili, in programma il martedì, dalle 18.30 alle 20.

Al termine dell'incontro, è prevista una cena conviviale a buffet in abbinamento ai vini presentati.
Ecco il Calendario:
27 marzo: l'Asti secco, il vino dei Millennials
10 aprile: Esperienza Nebbiolo
15 maggio: Barbera Mon Amour
29 maggio: Donne in vigna. La viticoltura al femminile
19 giugno: I Drink Pink, i migliori rosati italiani
26 giugno: I vini dell'estate

Apertura d’eccezione, lo scorso 27 marzo, con l’Asti secco Docg, ultimo nato nel campo dello sparkling wine nazionale: degustazione interessante e accattivante per tutti i partecipanti che hanno avuto, così,  l’occasione di constatare come la nuova creatura enologica, Docg dall’agosto 2017, possieda un quadro gustativo e olfattivo equilibrato e armonioso, che ben si presta a sedurre nuovi consumatori, soprattutto tra i Millennials.

Ottenuto dall’uva Moscato bianco, in particolari condizioni di fermentazione del mosto con lieviti selezionati, l’Asti secco ben si adatta a momenti di socializzazione, grazie al suo ridotto contenuto di zuccheri rispetto alla versione dolce, ed è ideale  dall’aperitivo e a tutto pasto.

Dona al palato una sensazione di freschezza, profumi floreali (acacia, tiglio, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana). Si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti, come il risotto. Di moderata gradazione, va servito freddo a 4-5 gradi.

Il secondo appuntamento è stato "Esperienza Nebbiolo". Lo scorso 10 aprile, al cospetto di una nutrita e motivata presenza femminile e maschile di partecipanti, Piera Genta ha condotto con garbo e maestria la degustazione di “nebbioli” di 6 cantine di eccellenza di Langhe e Roero, sempre selezionate dal Gambero Rosso.

Nobile, antico e rinomato vitigno piemontese, il Nebbiolo si trova citato già nell’anno 1268, in un documento del Castello di Rivoli. Ma anche nel Trecento si parla di uva “Nubiola”, così come nel ‘400 il vescovo di Torino esigeva botti di “Nebbiolo” anziché il canone d’affitto per le terre di proprietà della chiesa. Gli stessi Savoia lo consideravano uno dei loro vini preferiti e, si dice, se ne servissero spesso come sottile strumento diplomatico.

Il nome? Sembra derivi dal periodo della raccolta delle uve (ottobre avanzato), quando già appaiono le prime nebbie. Altri lo associano anche all'aspetto dell'acino, scuro ma "annebbiato" dalla pruina.

A seconda della zona di coltivazione, il Nebbiolo dà origine a una serie di grandi vini rossi orgoglio del Piemonte vitivinicolo: Barolo, Barbaresco, Roero, Carema, Gattinara, Ghemme.

Alla sinistra del fiume Tanaro, il territorio di colline è il Roero e qui il Nebbiolo prospera regalando due vini preziosi: il primo, il Roero Docg, prende il nome dal territorio nel suo insieme ed è prodotto con il 95% di uve Nebbiolo e la restante parte con altri vitigni a bacca rossa; il secondo, il Nebbiolo d’Alba Doc, è la sintesi tra il nome della varietà e quello della città capofila di tutta la zona, alla destra e alla sinistra del Tanaro e viene prodotto in purezza con il vitigno Nebbiolo.

La cantine presenti alla degustazione:

BRIC CASTELVEJ, Roero Docg 2015 - Canale
ROBERTO SAROTTO, Langhe Doc Nebbiolo 2016 - Neviglie
SORDO GIOVANNI, Nebbiolo d'Alba 2016 – Castiglione Falletto
VIRNA, Langhe Nebbiolo 2015 - Barolo
VITE COLTE, Langhe Nebbiolo "La Malora" 2015 – Barolo
RABEZZANA, Nebbiolo d'Alba 2016 

Ed eccoci alla fase della degustazione dei Nebbioli provenienti da entrambe le sponde del Tanaro: eleganza del colore, finezza dei profumi, struttura e la trama tannica contraddistingono questi vini; presentano buona e piacevole fattura, con in più una nota di eleganza gusto-olfattiva caratteristica. Fini ed eleganti, dotati in più di una particolare armonia e coerenza tra le varie fasi della degustazione.

Vini strutturati, eleganti e longevi, di grande armonia nei parametri tecnici i Nebbioli 2015, mentre la vendemmia 2016 ci ha consegnato Nebbioli con un ottimo equilibrio, con aromi importanti e un’eccellente struttura.

Una differenza tra i due territori: il Nebbiolo del Roero risulta più lieve e delicato, si fa riconoscere per la sua espressione minerale che convive con la struttura tipica del vitigno. Sono i terreni del Roero, sabbiosi, che trasferiscono al vino l’espressione fresca del Nebbiolo che mantiene il tannino vibrante però in armonia con note delicate di frutta, prugna, amarena, ciliegia.

Il Nebbiolo Langhe Doc si presenta con un tannino non troppo aggressivo, poco persistente, producendo al palato sensazioni delicate di frutta, fiori o spezie.

Un ricco buffet abbinato ai vini degustati chiude la serata, in una Enoteca storica di Torino, dove passione, professionalità, intraprendenza e amore per il vino e per la terra dei titolari entrano in magnifica sinergia, creando atmosfere d’altri tempi e brillante convivialità.

Alla prossima… “Barbera Mon Amour”  vi aspetta martedì 15 maggio!

OSTERIA RABEZZANA, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino
Degustazione: 15 euro -  Info e prenotazioni: +39 011 4546594   torino@cittadelgusto.it
Buffet abbinato ai vini della degustazione: 15 euro - Info e prenotazioni: +39 011 543070    info@osteriarabezzana.it

A cura di Andrea Di Bella


  • Adsense slot ID 9166920842">