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Si celebra la 14^ edizione del “Premio del Gruppo del Gusto della Stampa Estera in Italia” nei territori di Alba e Asti

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Nel cuore dell’eccellenza enogastronomica italiana per premiare chi quotidianamente la rende grande in tutto il mondo.

E’ la scelta fatta dal Gruppo del Gusto dell’Associazione Stampa Estera in Italia, che quest’anno per la 14^ edizione del “Premio del Gusto” ha accettato l’invito di trasferirsi ad Asti ed Alba per consegnare i 5 riconoscimenti dedicati alle donne ed agli uomini che attraverso il loro lavoro hanno arricchito il patrimonio culturale italiano.

A partire da domani e per due giorni, oltre 70 corrispondenti delle più prestigiose testate internazionali di 30 paesi presenti in Italia, accompagnati da ospiti istituzionali e giornalisti italiani, saranno in Piemonte per una due giorni dedicata a valorizzare il mondo dell’enogastronomia italiana, dei prodotti tipici e della cultura.

Del resto è questo lo spirito con cui nel 2002 è stata creato il gruppo del gusto che oggi conta oltre 115 iscritti su un totale di oltre 350 associati alla Stampa Estera.

I cinque premiati sono Albergo-Ristorante Leon d’Oro d’Orta nella categoria Miglior esercizio storico con autentica tradizione con la stessa famiglia, la Cooperativa Lenticchie di Castelluccio e Norcia nella categoria Migliore produzione, il Museo del Sale di Cervia-Saline di Cervia come Migliore Istituzione per la conservazione del patrimonio agroalimentare e Il Museo delle Erbe Aboca di Sansepolcro come Migliore Istituzione per la conservazione per benessere e salute; lo Chef Pietro Parisi del ristorante Era Ora di Palma Campania nella categoria Il miglior divulgatore.

Come sottolinea Alfredo Tesio coordinatore del Gruppo, ”la Stampa Estera da due anni ha deciso di consegnare i suoi premi andando direttamente nelle realtà più importanti del mondo agroalimentare ed enogastronomico italiano. Raccontare l’Italia ai nostri lettori significa raccontare le grandi risorse agroalimentari e la spinta economica che queste risorse danno all’Italia. Asti ed Alba sono la punta del diamante sfaccettato di questo straordinario paese”.

La presenza dei corrispondenti esteri è anche un segnale forte di come i territori di Alba ed Asti siano ormai considerati al centro dell’eccellenza enogastronomia e culturale internazionale.

Prova ne sia non solo il riconoscimento nel 2014 come patrimonio Unesco ai paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ma anche il più recente ad Alba come città Creativa Unesco per la categoria “food”.

L’evento con il Gruppo del Gusto della Stampa Estera infatti è frutto della collaborazione tra Regione Piemonte, l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, l’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero, il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e il Consorzio Tutela dell’Asti Docg.

Come sottolinea Liliana Allena Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, “abbiamo fortemente voluto la presenza della Stampa Estera perchè attraverso i loro lavoro non solo valorizzano il nostro territorio ma contribuiscono in modo determinante a tenere sempre alta l’immagine dell’eccellenza italiane nel mondo. La loro autorevolezza unità alla capacità di saper tradurre in modo accattivante nei loro paesi l’Italia sono un patrimonio che abbiamo l’obbligo di coltivare nel tempo”.

Per Luigi Barbero Presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero “per molti giornalisti della Stampa Estera l’Agroalimentare, il turismo e l’enogastronomia sono importanti quanto la politica e la cronaca, perché sono al centro di un sistema decisivo per la crescita e sviluppo dei territori. La loro presenza qui come ambasciatori della nostra cultura e delle nostre migliori tradizioni è un grande valore aggiunto che darà visibilità a livello internazionale".

«Ci fa davvero molto piacere - dichiara il Sindaco di Alba Maurizio Marello - accogliere nella nostra città le prestigiose firme della stampa estera, corrispondenti dall’Italia per importanti testate giornalistiche presenti nel mondo. Visiteranno il nostro territorio, degusteranno le nostre prelibatezze e porteranno le nostre eccellenze sul palcoscenico mondiale. Questo contribuirà sicuramente ad accrescere ulteriormente la popolarità di Alba sul panorama internazionale, insieme al recente riconoscimento Unesco a Creative City of Gastronomy conquistato dalla nostra città, oggi tra 26 sparse sul pianeta con questa certificazione».

Città di Asti

Orlando Pecchenino, presidente Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: “In questi giorni molti produttori sono di ritorno da Hong Kong, Tokyo e Singapore dove ci sono stati eventi per la promozione dei nostri vini. Altri sono in partenza per il Canada e gli Stati Uniti. Segno che le nostre denominazioni continuano ad affermarsi all’estero, anche in mercati emergenti come quello degli Emirati Arabi. Diventa quindi fondamentale per tutti noi relazionarci con una stampa internazionale sempre più attenta al vino, all’enogastronomia e alle storie che abbiamo da raccontare. Accogliamo con grande interesse e piacere questa delegazione di giornalisti esteri”.

Romano Dogliotti, presidente del Consorzio dell’ASTI DOCG commenta: “Abbiamo l’onore di ospitare i rappresentanti della stampa estera presso la nostra sede storica a Palazzo Gastaldi. Sarà l’occasione per invitarli al lancio dell’ASTI Secco che presenteremo ufficialmente a Roma il 21 novembre”.

Evento organizzato in collaborazione con Ospitalità Selezionata Viaggi, partner del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero.

Il gruppo del gusto

Nato nel 2002, il Gruppo del Gusto conta 115 corrispondenti provenienti da 30 Paesi diversi che vivono in Italia e che, oltre ad informare i loro lettori e ascoltatori sui fatti della vita sociale, economica e politica del Paese, li aggiornano costantemente sull' evoluzione della tradizione enogastronomica italiana. Lo scopo del gruppo di lavoro è rendere più organica la copertura giornalistica del settore agroalimentare attraverso uno scambio di esperienze tra i giornalisti e favorire maggiori e migliori contatti con gli operatori italiani.

L’Associazione della Stampa Estera in Italia nasce nel 1912 a Roma ed è al giorno d'oggi la più grande organizzazione di corrispondenti esteri nel mondo. E' nel famoso Caffè Faraglia a Piazza Venezia che il 17 febbraio di quell’ anno si uniscono per la prima volta 14 giornalisti da sei paesi. Oggi sono oltre 350 da 54 paesi che rappresentano oltre 800 media. La sede è ora in Via dell'Umiltà, dopo essere stata per molti anni in Via delle Mercede. Ed ancora oggi il suo ruolo è quello del giorno della fondazione: offrire ai giornalisti stranieri servizi, assistenza e vita sociale.

Anche in questa edizione, ad affiancare l’Associazione della Stampa Estera nella realizzazione della cerimonia di premiazione concorrono prestigiosi partner del mondo enogastronomico e agroalimentare. L’azienda Carpigiani, che con le sue macchine e la propria filosofia ha diffuso nel mondo la cultura del gelato; lo storico consorzio del Parmigiano Reggiano e il pastificio Campi di Gragnano. Infine la Confederazione italiana agricoltori e il marchio del caffè italiano Kimbo.

Premio della Stampa Estera in Italia- Gruppo del Gusto 2017

I premiati della 14ma edizione

Miglior esercizio storico con autentica tradizione con la stessa famiglia Albergo-Ristorante Leon d’Oro d’Orta “per oltre 200 anni di fedeltà italiana”

Motivazione: storico albergo Leon d'Oro a Orta (Novara) porta avanti la tradizione dell'ospitalità italiana dai tempi del Grand Tour. Per oltre due secoli la famiglia Ronchetti ha dato il benvenuto a molti ospiti stranieri illustri, fra cui il filosofo Friedrich Nietzsche, lo scrittori Honoré de Balzac,il poeta e scrittore Goethe e la Regina Victoria della Gran Bretagna, nonchè il Conte Cavour e la Regina Margherita di Savoia. Il rinomato ristorante, affacciato direttamente su lago e di fronte all'Isola di San Giulio, porta avanti le tradizioni della cucina piemontese, e in particolare quello locale di Cusio.

Migliore produzione Cooperativa Lenticchie di Castelluccio e Norcia ”per la qualità e la perseveranza che vincono ogni avversità”

Il terremoto ha fatto cadere le case di Castelluccio e Norcia ma non la ferrea volontà dei coltivatori delle famose lenticchie, che sono un pezzo di storia dell’alimentazione degli italiani e saranno ora un punto di partenza per la ricostruzione di questi paesi.

Migliore Istituzione per la conservazione del patrimonio agroalimentare Museo del Sale di Cervia-Saline di Cervia

Negli ultimi decenni il sale ha perso il valore commerciale, l‘immagine e l‘interesse da parte del consumatore. Costa poco, eventualmente dannoso alla salute dell‘uomo – é considerato come un prodotto di usanze arcaiche. Eccetto forse i Sali cosiddetti gourmet: colorati, provenienti dai paesi esotici.

Invece l‘Italia ha il sale eccezionale non solo dal punto di vista gustativo ma anche come prodotto – testimonianza della storia di questo paese. Perciò raccontare questo prodotto oggi umile, ieri – costoso ed importante vuol dire raccontare l‘Italia. Questo è il compito che segue in una maniera molto articolata e convincente lo spazio espositivo – Musa - museo del Sale di Cervia situato nel seicentesco magazzino del sale vicino la famosa Salina Camillone.

Migliore Istituzione per la conservazione per benessere e salute Museo delle Erbe Aboca di Sansepolcro

Motivazione: Un museo che ci racconta come le erbe officinali entrino di diritto nel contesto agroalimentare italiano. Ci racconta del rapporto millenario tra l’uomo e le piante al fine di integrare il benessere fornito dalla buona nutrizione con le giuste erbe per conservare la salute. Più che un museo un punto di riflessione e di partenza per una nuova forma di farmaceutica.

Il miglior divulgatore Chef Pietro Parisi – Era Ora Palma Campania (NA)

Motivazione: Per la sua ricerca del bene di tutti a contro ogni pregiudizio Pietro Parisi ha utilizzato la sua passione culinaria per valorizzare la sua terra, le sue tradizione e per tenere i giovani lontano dalla camorra. Ha cambiato se stesso perdendo oltre 100 chili e sta cambiando il suo territorio. “Ragazzo vesuviano” o cuoco contadino come ama definirsi, si è formato alla corte di “mostri sacri” della cucina internazionale, quali Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi. Dopo alcune prestigiose esperienze in Italia, Francia, Svizzera e negli Emirati Arabi al “Burj al-Arab” (uno degli hotel più lussuosi al mondo), nel 2005 torna in Campania per aprire il suo ristorante: “Era Ora”.

 

Foto tratta da stampaestera.org

 

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