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Quale futuro per le stazioni della linea ferroviaria Asti-Alba? se ne parlerà a Castagnole Lanze

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Pienamente funzionanti, dismesse e recuperate a nuove funzioni, totalmente chiuse e vandalizzate: immagini diverse per le stazioni della linea ferroviaria Asti-Alba.

Il Comune di Castagnole Lanze (AT), che da tempo è interessato ad acquisire da RFI la struttura, ospiterà martedì 20 febbraio, nella sala consiliare del Municipio, un convegno organizzato in collaborazione con il Tavolo Tecnico per la mobilità sostenibile.

Titolo del seminario: “Le stazioni della linea ferroviaria Asti-Alba: un patrimonio storico-architettonico e paesaggistico di grande valore per lo sviluppo dei territori Unesco”.

Un tassello di ragionamento in più dopo aver ottenuto, nei mesi scorsi, l’impegno della Regione alla riapertura della tratta. Inizio alle 17 con ingresso libero.

Tre interventi introdurranno alle relazioni: dopo il saluto del sindaco Carlo Mancuso prenderanno la parola Giovanni Currado, neopresidente del Tavolo Tecnico, e Roberto Cerrato, direttore dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato.

I lavori, moderati dalla giornalista Laura Nosenzo, proseguiranno con l'esposizione di Mario Villa e Elio Morino dell'Istituto nazionale di Urbanistica, sezione Piemonte e Valle d’Aosta: "Il ruolo della pianificazione per una gestione della mobilità sostenibile dei territori Unesco di Langhe-Roero e Monferrato".

Poi toccherà ai rappresentanti del Tavolo Tecnico: Domenico Catrambone ("Recupero delle stazioni lungo la Asti-Alba e loro organizzazione come rete di servizi"), Giovanni Periale e Riccardo Palma ("Un modello di stazione ferroviaria per soddisfare le esigenze della mobilità dei residenti e per attrarre turisti").

Non mancheranno esempi di riuso delle stazioni dismesse da parte del sindaco di Montegrosso Marco Curto, che racconterà la trasformazione della struttura ferroviaria in biblioteca comunale (linea Asti-Acqui), e Rino Simoncello, il cui gruppo di Protezione Civile è attivo nel fabbricato di Isola, proprio lungo la Asti-Alba.

Infine con Paolo Grassi, direttore territoriale Produzione Torino di RFI si parlerà di "Quale futuro per le stazioni ferroviarie della linea Asti-Alba?".

La sua presenza sarà utile anche per conoscere le procedure e le condizioni di acquisizione, da parte dei Comuni, delle stazioni dismesse.

Con il dirigente si farà il punto sui lavori di manutenzione che RFI in questi mesi sta attuando sulla linea e soprattutto si analizzerà il cronoprogramma per tornare a riattivare la tratta.

Concluderà i lavori Giovanna Beccuti, vicepresidente del Tavolo Tecnico.

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