Politica & Istituzioni

Nuovo Centro di accoglienza femminile nella palazzina di viale Pilone 105 di Asti

Scritto da La redazione Sabato, 24 Feb 2018 - 0 Commenti

Al ricovero notturno maschile ospitato nei locali della “Casa di Riposo Città di Asti” di via Monterainero si affiancheranno ora a breve quelli siti nella palazzina di proprietà comunale di viale Pilone 105, specificamente riservati a donne bisognose di un tetto.

Tra i termini che la consuetudine alla lettura e all’ascolto fa poi diventare ricorrenti, di certo è “senzatetto”. Lo si diventa per una calamità, un’emergenza oppure per una condizione personale duratura. Ma il significato che pesa è stringente: “questa sera serve un tetto”.

La decisione quindi dell’Amministrazione Rasero di destinare locali all’accoglienza di donne e bambini risponde concretamente e seriamente a un’esigenza presente nella nostra convivenza.

Al ricovero notturno maschile ospitato nei locali della “Casa di Riposo Città di Asti” di via Monterainero si affiancheranno ora a breve quelli siti nella palazzina di proprietà comunale di viale Pilone 105, specificamente riservati a donne bisognose di un tetto.

Già la precedente Amministrazione aveva avviato i rapporti con l’Asl At per rendere liberi i locali, occupati dalle famiglie nella ex Mutua di via Orfanotrofio. La sintesi odierna, con l’accordo di Convenzione tra l’ Asl e il Comune di Asti, prevede in viale Pilone l’ospitalità alle donne e ai bambini, una disponibilità di locali (116 mq) per “servizi di carattere socio sanitario funzionali alle necessità del quartiere”, regolati da una Concessione della durata di tredici anni per un importo di € 120.000.

Uno spazio fisico che risponde quindi a una situazione contingente che perdura da tempo, e mette al riparo le mamme e i bambini finora residenti nella struttura della ex Mutua di via Orfanotrofio, in attesa di poter ricongiungere al più presto i nuclei famigliari (tre).

Si offre anche e dare risposte, probabilmente limitate, temporanee, a nuove povertà e solitudini, altrimenti allo sbando. Erroneamente considerato un fenomeno al maschile, quello delle donne senza dimora rivela in generale numeri in crescita, connessi a gravi situazioni famigliari e personali. A rischio di violenza, agita o incombente che, come sottolineano i Rapporti delle Organizzazioni deigli homeless è per le donne una causa di ingresso in una condizione di solitudine errante, e al tempo stesso vissuta in un ambiente “di strada” di certo non facile.

Uno spazio che accoglie, protetto e meno impersonale diventa quindi il riferimento cui guardare nelle emergenze.

Aspetto sottolineato dal Sindaco Maurizio Rasero, sovente a contatto “con situazioni in cui riconosco la necessità di un Centro di accoglienza notturna femminile”.

La Palazzina di viale Pilone, dismessa per la ricollocazione degli uffici comunali, dopo interventi di ridistribuzione degli spazi, mette ora a disposizione numerosi locali, ampi e luminosi, a piano terra (zona pranzo e spazio cucina) e al piano superiore, due sezioni con una decina di stanze, per l’accoglienza e il personale.

Sono intervenuti alla presentazione dei locali il Sindaco Maurizio Rasero, l’Assessore Politiche sociali, Volontariato e Sanità Mariangela Cotto, il Direttore dell’ASL AT Ida Grossi, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Mario Sacco, i Club di servizio e le Associazioni di volontariato operanti nel settore.

r. g.


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