Scuola & Formazione

Nizza Monferrato, un riuscito martedì grasso all’istituto N.S. delle Grazie

Scritto da La redazione Mercoledì, 14 Feb 2018 - 0 Commenti

Un cielo azzurro e un pavè letteralmente invisibile sotto uno spesso strato di coriandoli e di stelle filanti, allegre grida di mascherine, cartelli colorati indicanti gli stand in cui cimentarsi nei giochi popolari, sorrisi di genitori e nonni, richiami dei ragazzi del Servizio civile e di alcuni allievi del liceo, generosi e valorosi animatori dei più piccoli.Così si presentava martedì pomeriggio il cortile dell’istituto N. S. delle Grazie a Nizza Monferrato (AT) per il tradizionale martedì grasso, a cui sono intervenuti numerosi gli allievi, felici di incontrare nel gioco anche i loro insegnanti, e molte famiglie della città.

Un cielo azzurro e un pavè letteralmente invisibile sotto uno spesso strato di coriandoli e di stelle filanti, allegre grida di mascherine, cartelli colorati indicanti gli stand in cui cimentarsi nei giochi popolari, sorrisi di genitori e nonni, richiami dei ragazzi del Servizio civile e di alcuni allievi del liceo, generosi e valorosi animatori dei più piccoli.

Così si presentava martedì pomeriggio il cortile dell’istituto N. S. delle Grazie a Nizza Monferrato (AT) per il tradizionale martedì grasso, a cui sono intervenuti numerosi gli allievi, felici di incontrare nel gioco anche i loro insegnanti, e molte famiglie della città.

Il più applaudito il minileopardo Tommaso, di soli cinque mesi, pienamente a suo agio tra la folla, che osservava dall’alto tra le braccia di papà Maurizio, sorridendo con gli occhioni sgranati nel guardare la girandola di mascherine che correva e giocava.

C’erano fate e pirati, principesse e scheletri, pellerossa e vagabondi, tra cui troneggiava in ogni angolo del cortile l’instancabile organizzatrice e animatrice sr Paola, ben nascosta sotto il trucco di un imponente costume da pagliaccio.

La più originale nientemeno che una suora attempatella, nelle vesti, nella parrucca e nei gioielli della Zingara, pronta a porre indovinelli e a mostrare la Luna nera al suo piccolo ma numeroso pubblico, impaziente in fila ad attendere il proprio turno.

“Amate quanto i giovani amano" ci dice al termine del riuscito pomeriggio, “ci ha insegnato don Bosco, cerchiamo di continuare a farlo nella scuola, nelle associazioni e oggi con un pomeriggio di sano divertimento offerto a tutti i bambini della città, al servizio di cui vogliamo essere. Nello stesso tempo, questa è un’occasione di servizio e di animazione per i ragazzi più grandi, da cui possono imparare e ricevere molto per la costruzione della loro persona e poi delle loro competenze e non ce la siamo lasciata sfuggire”.

Non poteva mancare una gustosa merenda a concludere il ben riuscito pomeriggio.


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