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Migranti, Sprar: ammessi i quattro progetti già presenti nella provincia di Asti

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La Prefettura di Asti comunica che, con decreto pubblicato il 28 dicembre 2017, il Ministro dell’interno ha approvato le graduatorie relative alle nuove proposte progettuali e alle richieste di prosecuzione dei progetti di accoglienza già attivati dagli Enti locali nell’ambito del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

Si registra con soddisfazione che i quattro progetti già presenti nella provincia di Asti sono stati ammessi alla prosecuzione per il triennio 2018/2020, prevedendo anche un significativo ampliamento dei posti disponibili. In particolare, il progetto del Comune di Asti passa da 44 a 69 posti, con un aumento di 25 unità; il progetto del Comune di Chiusano d’Asti passa da 39 a 45 posti, con un aumento di 6 unità; il progetto del Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale CISA Asti Sud passa da 25 a 50 posti, raddoppiando la capienza. Proseguirà invariato per il prossimo triennio il progetto dell’Unione dei Comuni Comunità Collinare Alto Astigiano, con 25 posti.

In totale, il sistema SPRAR della provincia di Asti metterà a disposizione, nei prossimi tre anni, 189 posti in luogo degli attuali 133, con un aumento di circa il 42%.

Lo sforzo posto in essere dalle Amministrazioni locali è pienamente coerente con il Piano nazionale condiviso dal Ministero dell’interno e dall’ANCI, che prevede la graduale riduzione dei posti di accoglienza straordinaria a fronte del graduale ampliamento della capienza dei progetti ordinari facenti capo allo SPRAR, allo scopo di rendere sempre più diffusa e sostenibile l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale presenti in Italia.

Altra notizia positiva è l’avvio dell’attuazione concreta del protocollo di intesa finalizzato ad assicurare adeguati livelli di integrazione dei richiedenti asilo, sottoscritto il 27 luglio 2017 dal Prefetto, dai Sindaci di Castello di Annone, Azzano d’Asti, Castagnole Monferrato, Cerro Tanaro, Refrancore e Rocchetta Tanaro e dal Comitato di Asti della Croce Rossa Italiana.

Dopo un periodo di formazione iniziale dei “volontari civici”, cittadini stranieri ospitati nel Centro polifunzionale CRI di Castello di Annone, a partire dall’inizio dello scorso dicembre è iniziato l’impiego concreto delle squadre che, sotto la regia della Croce Rossa, hanno effettuato lavori di pulizia e piccola manutenzione in aree pubbliche, nel territorio di tutti i Comuni firmatari, con cadenza regolare, riscuotendo il sincero apprezzamento degli Amministratori locali e della cittadinanza.

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