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M5S: qualità dell'aria, quale la vera situazione a Bra e Alba?

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Riceviamo e integralmente pubblichiamo

Finalmente si accorgono che i territori hanno bisogno di una propria centralina, come avevamo richiesto qualche anno fa al tempo della riorganizzazione della rete di rilevamento regionale.

La nostra zona ha infatti bisogno di monitoraggio non solo in tempo reale, ma anche di ampliare le rilevazioni ai PM2,5 e altri inquinanti, proprio perché come finalmente sembra che ci si accorga, oltre al valore di fondo dell’inquinamento della Pianura Padana, occorre avere gli strumenti per leggere le specificità del territorio.

Certo la nostra preoccupazione e’ opposta a quella espressa dagli assessori di Alba e Bra, preoccupati di una sovrastima dell’inquinamento dell’aria nel nostro territorio, quello che dovrebbe preoccupare invece e’ che gli sforamenti hanno ormai superato da tempo il numero massimo e soprattutto con medie e sforamenti negli ultimi due mesi ritornati ai valori di qualche anno fa. Il problema quindi non e’ la sovrastima ma il livello comunque pessimo della qualita’ dell’aria.

Fortunatamente il controllo delle emissioni industriali svolto da ARPA Piemonte ha dato il suo frutto negli anni, e per Bra anche la ridotta attività e il miglioramento emissivo degli inceneritori, rimangono a carico dei Comuni attività reali di supporto al contenimento delle emissioni, in particolare i fattori diretti e indiretti relativi al PM10, tra i quali svetta ormai il traffico automobilistico.

È noto ormai da tempo che le misure estemporanee e limitate di blocco al traffico e questo vale sia per Alba che per Bra non sono efficaci e portano solo inutili disagi, oltre all’amaro paradosso per il cittadino di vedere magari circolare mezzi pubblici e per servizi pubblici ben più inquinanti dei mezzi privati che si bloccano.

Tali provvedimenti rischiano inoltre di restare carta se non ci sono controlli estremamente impegnativi per le forze di Polizia locale. Inutili e anzi peggiorative dal punto di vista dell’efficienza, le prescrizioni su temperature ambiente ridotte per il riscaldamento civile, perché per chi mai le segua alla fine sostituisce negli uffici e nelle case l’efficienza del sistema centralizzato con stufe stufette e per la bassa incidenza che ormai ha riconosciuto questo servizio sulla qualità dell’aria con il passaggio al gas naturale, caldaia singola o teleriscaldamento che sia.

Servono invece interventi strutturali e di sistema. Controlli seri sugli abbruciamenti liberi, un falò infatti inquina quanto migliaia di autoveicoli e caldaie, ampliamenti del servizio pubblico di trasporto pubblico pulito mirati per i periodi critici dell’anno, interventi anche qui mirati per ridurre la mobilità individuale nel tragitto casa scuola, quali l’ampliamento dell’offerta di servizio di trasporto pubblico, la delimitazione ampia delle aree di accesso agli edifici scolastici con limitazione degli autoveicoli, con miglioramenti anche alla sicurezza stradale, un servizio di spazzamento delle strade potenziato per il periodo invernale. Strumenti da applicare quindi non allo sforamento dei limiti, quindi inutili, ma che entrino in funzione in modo sistematico per prevenire le condizioni critiche durante l’anno.

Ivano Martinetti Consigliere Comunale M5S Alba

Claudio Allasia Consigliere Comunale M5S Bra

 

 

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