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Il Parco del Castello di Coazzolo diventa venerdì luogo di narrazione e convivio

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Venerdì 18 agosto il suggestivo Parco del Castello di Coazzolo (AT) si trasformerà in luogo di narrazione e convivio.

Alle 21.15, dopo aver scoperto il giardino del Castello, antico maniero del XIII secolo, dall’epoca barocca trasformato in palazzo gentilizio, ora dimora di charme, ed aver condiviso il tramonto in forma di convivio, tutto sarà pronto per una prova d’attore.

Enrico Messina della compagnia pugliese Armamaxa Teatro sarà in scena in "Orlando. Furiosamente solo rotolando" tra fabulazione, canto, poesia, comicità garbata e sonorità di vari dialetti in cui racconterà storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, dove tutto è paradosso, iperbole, esasperazione. Il tutto prendendo spunto dall' "Orlando furioso" di Ludovico Ariosto raccontato da Italo Calvino.

“L’incanto di un racconto ritmato e struggente si mescola al canto, alla poesia, ad una comicità garbata, alla sonorità di vari dialetti…”. Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All’essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri… Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Reale trasporto o illusorio incantesimo? Sono solo storie. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.

La collaborazione alla messa in scena è di Micaela Sapienza, il testo è tratto da “Hruodlandus Libera Rotolata Medioevale” di Enrico Messina e Alberto Nicolino.

L’ingresso è a euro 10,00 (euro 8 ridotto).

Lo spettacolo sarà preceduto alle 19.30 da due "studi" di nuove brevi narrazioni.

Massimo Barbero in "Soldato mulo va alla Guerra" racconterà del rapporto tra l'uomo e gli animali: fedeltà, sacrificio, simbiosi. Il tutto attraverso gli occhi di un ragazzo, di famiglia contadina, chiamato alla Grande Guerra. La sua storia, che si confonde con quella di altri otto famigliari anch'essi chiamati alle armi, e di altri compaesani (alcuni non tornati), è un mosaico di frammenti, schegge, ricordi.

Enrico Messina in "(de)CAMERINO Agilulfo e il Palafreniere" indagherà sul "Decamerone" di Boccaccio, un’opera di straordinaria attualità che disegna l’avventura e la vita di noi uomini comuni.

A seguire alle 20 una “pillola di paesaggio” condotta da Roberto Cerrato dell’Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e degustazione guidata di vini di produttori del territorio (euro 5).

L’iniziativa è promossa dalla Comunità Collinare tra Langa e Monferrato con il contributo di Regione Piemonte, Fondazione C.R. Asti e Fondazione C.R.T..

La direzione artistica è del Teatro degli Acerbi.

Info: 339/2532921. Il programma completo sul sito www.teatrodegliacerbi.it e su fbteatro.degli.acerbi.

 

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