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Da Soroptimist Club Asti: serata Interclub dedicata al coaching

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La consapevolezza dei propri talenti e punti di forza, una chiara definizione dei propri obiettivi di vita e professionali, una comunicazione efficace sono gli attrezzi del mestiere per farsi strada in un mondo sempre più competitivo e ancora poco disposto a riconoscere il giusto spazio alle donne.

Se n‘è parlato nei giorni scorsi ad Acqui Terme, in occasione della serata Interclub promossa dai Soroptimist Club di Acqui Terme, Alessandria e Asti. Al centro dell’attenzione il Coaching, metodo basato sull’utilizzo di tecniche e strumenti originati in discipline diverse, dalla maieutica allo sport, dalla consulenza aziendale alla psicologia positiva, fino alle neuroscienze, con solide evidenze scientifiche a partire dal 1980.

Durante la serata Cristina Brugnone (coach professionista con percorso riconosciuto dall’International Coach Federation) e la collega di Milano, Raffaella Fatticcioni, hanno spiegato come il coach riesce a far emergere le risorse latenti dell’individuo, per portarlo a raggiungere il suo massimo potenziale, attraverso un processo di crescita personale.

Con esempi concreti le professioniste hanno dimostrato quanto il linguaggio influenzi il nostro agire e le nostre relazioni e quanto queste possano essere migliorate utilizzando una comunicazione efficace.

I programmi di empowerment (potenziamento) sono considerati fondamentali, anche a livello mondiale, per sostenere la donna nell’accesso al mondo del lavoro, così come nel riscatto da situazioni di povertà, violenza o negazione dei diritti.

“L’impegno del Soroptimist contro la violenza è per quella donna su tre che nel mondo subisce violenza fisica o sessuale e per tutte quelle donne che, pur essendo sempre più qualificate, si trovano ancora oggi a fronteggiare nu­merose barriere, non solo istituzionali ma anche individuali, che im­pediscono loro di salire ai vertici delle gerarchie - commentano Valeria Alemanni, Giulia Boccassi e Daniela Timon Conte, rispettivamente presidenti dei Soroptimist di Acqui, Alessandria e Asti - Proviamo ad immaginare un manifesto contro la violenza di genere con una donna seduta in una delle Aule d’Ascolto protetto realizzate dal Soroptimist mentre denuncia il crimine subito, anziché una donna con i segni della violenza. Cosa cambia? L’atteggiamento, la percezione, non più vittima ma protagonista”.

La serata si è conclusa con una piacevole conviviale presso l’Enoteca Regionale di Acqui Terme.

Nella foto, da sinistra Cristina Brugnone (coach) Daniela Timon Conte (presidente Soroptimist Club Asti), Valeria Alemanni (presidente Soroptimist Club Acqui Terme), Raffaella Fatticcioni (coach)

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