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Asti, un viaggio in Argentina per riscoprire gli emigrati piemontesi

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L’emigrazione di migliaia di piemontesi a cavallo tra Ottocento e Novecento interessò molti paesi, anche del Monferrato e della provincia di Asti.

Trascorsi i difficili anni del radicamento, del lavoro e infine della creazione di impresa ora giungono messaggi di soddisfazione e riconoscenza da parte dei piemontesi di seconda e terza generazione che partiti per fare fortuna vogliono conservare radici e tradizioni delle terre d’origine.

Ventana Group azienda leader nel settore del turismo con il patrocinio dell’Associazione Piemontesi nel Mondo e la collaborazione di Fapa (Federazione Associazioni Piemontesi Argentine) ha organizzato un viaggio dedicato al Primo Incontro Internazionale dei Comuni gemellati tra il Piemonte e l’Argentina, che si svolgerà dal 23 novembre al 2 dicembre prossimi.

A spiegare le ragioni di questa riscoperta sono i numeri richiamati da Lorenzo Pairotto di Ventana Group: oltre cinque milioni di emigrati piemontesi soprattutto nelle province di Cordoba, dal 2000 patrimonio Unesco, La Pampa e Mendoza, nel centro di quel paese, oltre alla metropoli Buenos Aires.

Epicentro di una radicata presenza piemontese la città di San Francisco è la “Capitale del Piemonte argentino!”, dove una grande Bagna cauda, ma anche Asado, metterà, a seconda dei gusti, tutti a proprio agio”.

Sarà soprattutto Mendoza, zona vocata alla produzione vitivinicola, e per questo area produttiva più rilevante del Sudamerica, con almeno il 50% di imprese con radici nostrane, a rendere evidente e giustificato l’interesse per quel territorio. Si produce spumante (è la Capitale argentina di questo vino) con coltivazioni a chardonnay e merlot, e una produzione di oltre due milioni e mezzo di litri di vino/anno, su una superficie di 674 kmq, posta su una linea di collegamento ideale, storico, economico, turistico tra Perù, Cile e Patagonia.

"Un viaggio quindi per consolidare amicizie e tradizioni, e che guardando al futuro", richiama Luca Tonelli amministratore delegato di Ventana Group, "può sviluppare patti tra i territori aprendo a interessanti opportunità e scambi commerciali”.

"C’è infatti interesse a migliorare tecniche, ausili, formazione da parte dei viticoltori", come spiega Daniel Ormeno presidente dell’associazione Plazargentina, "oltre alla creazione di quell’indotto turistico legato alla promozione delle tipicità dei luoghi".

Quale città capoluogo, dichiara l’Assessore Loretta Bologna, desideriamo intercettare una presenza turistica in crescita, ci dicono del 16% dall’Argentina in Piemonte, e iniziative come queste contribuiscono a mantenere vivo il valore delle origini e delle possibilità che possono aprirsi fra territori”.

Un bel viaggio quindi, ricco di trasferimenti interni, eventi, contatti e la musica con il trio dei Maestri del Piemonte, il tenore Michelangelo Pepino, Fabio Banchio al pianoforte e Guido Negri alla viola, anche con la possibilità di “espansioni” verso le più rinomate località continentali.

Quindici finora i Comuni piemontesi rappresentati (Marene, Cuneo, Caraglio, Cavallermaggiore, Portacomaro e Sommariva Bosco, alcuni di quelli che hanno aderito).

Informazioni allo 011 0467302.

r. g.

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