Salute & Ambiente

Stop alle auto diesel a Torino, Alba e Venaria: pronta un'azione collettiva

Scritto da Redazione Lunedì, 3 Dic 2018 - 0 Commenti

Pronta una class-action per bloccare le ordinanze che obbligano i cittadini delle città piemontesi Torino, Alba e Venaria ad abbandonare definitivamente le proprie auto diesel.

Le limitazioni al traffico urbano sono diventate così frequenti che anche chi possiede modelli recenti come le Euro 4 può subire restrizioni alla circolazione.

Anche se le auto Euro 4 non sono dannose per l’ambiente come le catalogazioni precedenti, inquinano parecchio; soprattutto i modelli diesel, molto osteggiati dalle amministrazioni comunali di città grandi come Roma, Milano e Torino, che intendono imporre blocchi alla circolazione nei prossimi cinque anni.

E' ora pronta una class-action per bloccare le ordinanze che obbligano i cittadini delle città piemontesi Torino, Alba e Venaria ad abbandonare definitivamente le proprie auto diesel.

La Regione Piemonte, così come Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, ha dato carta bianca ai Comuni per dotarsi di misure che se da un lato hanno l’apparente obiettivo di ridurre l’inquinamento, limitando al minimo l’uso di vetture private per combattere l’emergenza smog, dall’altro comportano una serie di violazioni e illegittimità irragionevoli e ingiuste poiché di fatto obbligano i cittadini all’acquisto di auto nuove e contemporaneamente introducono tutta una serie di deroghe ingiustificate.

“La questione – precisano i legali Giorgio Leccisi, Francesco Leone e Simona Fell – va affrontata con interventi strutturali, sul piano delle infrastrutture dei pubblici trasporti e, per evitare ricadute sui cittadini, prevedendo incentivi per convertire l’auto con dispositivi antinquinamento di ultima generazione. La tutela dell’ambiente è una priorità e pertanto non può essere affrontata con singoli provvedimenti comunali. Per tali ragioni abbiamo deciso di lanciare un’azione legale e richiedere il ritiro delle ordinanze”.

Le limitazioni alla circolazione previste dalle ordinanze comportano di fatto una vera e propria inibizione del diritto di circolare con mezzi propri all’interno dei comuni interessati, un ostacolo ingiustificato al diritto al lavoro, allo studio, al normale svolgimento delle attività familiari, solo per citarne alcuni, nonché una sostanziale privazione della proprietà, con il conseguente annullamento del valore delle auto.

In pratica, i sindaci dei singoli comuni piemontesi, romagnoli, lombardi e veneti hanno già emesso o emetteranno a breve ordinanze sindacali che vietano l’uso del mezzo privato diesel, da Euro 0 a Euro 3 (divieto che sarà esteso alle Euro 4 nel 2019 e alle Euro 5 nel 2020), per tutto il giorno e tutti i giorni. 

Sostanzialmente, queste auto non potranno più circolare in tutto il Bacino Padano.


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