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Solidarietà, parola d'ordine della "famiglia rotariana" albese

Scritto da La redazione Venerdì, 11 Gen 2019 - 0 Commenti

Le azioni del Rotary club Alba a ridosso del recente Natale: una efficace risposta all’appello del banco alimentare e una nuova isola verde ad Alessandria nel quartiere 2000 dove in mezzo a metri cubi di cemento tra centro commerciale e aree residenziali sono stati piantati 2.500 nuovi alberi.

«Il Natale è il giorno in cui gli uomini mettono in pratica i migliori precetti che hanno imparato, i migliori che conoscono e i migliori di quelli che si sforzano di conoscere. Il donare prende il posto del guadagnare» sono le parole di Paul Harris avvocato americano e fondatore del Rotary International a sintetizzare meglio lo spirito con il quale il Rotary club Alba ha messo in campo due iniziative a ridosso della chiusura dell’anno solare 2018.

In primo luogo con una efficace risposta all’appello del banco alimentare.

Il materiale raccolto è stato donato quest’anno all’Emporio della solidarietà, promosso dalla Caritas diocesana.

«È stato un bellissimo gesto di solidarietà concreta e tangibile, un contributo importante per la gestione presente e futura del nostro presidio» ha commentato con emozione don Gigi Alessandria nel ricevere i beni alimentari dalla rappresentanza dei rotariani.

In seconda battuta invece coinvolto nel dar forma a una nuova isola verde ad Alessandria nel quartiere 2000 dove in mezzo a metri cubi di cemento tra centro commerciale e aree residenziali sono stati piantati 2.500 nuovi alberi che nei prossimi anni regaleranno ossigeno.

L’iniziativa è del past-governatore Beppe Artuffo, socio del club albese, che durante il suo mandato da governatore distrettuale ha voluto seguire l’indicazione del presidente internazionale il quale si prefiggeva di piantare un albero per ogni socio rotariano.

«Si tratta di una realizzazione che concorre al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e dell’ambiente – hanno spiegato i vertici rotariani, insieme all’attuale governatore Gian Michele Gancia – Nell’arco di un anno, un ettaro di bosco produce ossigeno per 40 persone al giorno e assorbe la Co2 prodotta da un’auto che percorre 80.000 km».

Il polmone verde è stato intitolato “della famiglia rotariana” ed è composto da piante autoctone e di specie differenti, tra cui frassini, pioppi, querce, tigli, pini selvatici e sono stati forniti dal vivaio regionale di Albano Vercellese. 

Sarà proprio la "famiglia rotariana" nei prossimi tre anni ad occuparsi di far crescere e manutenere quel bosco.