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Sirigu angelo granata, dalla Bosnia al ritorno a casa in Sardegna: tifosi e vacanze

Scritto da La redazione Venerdì, 14 Giu 2019 - 0 Commenti

Incontro casuale in aeroporto ad Olbia con il portierone granata  che torna nella sua terra, il ritorno alle origini. Una chiacchierata vacanziera dopo il "rompete le righe" del Torino.

La stagione con il Torino è stata per Salvatore Sirigu quella della consacrazione.

Il rinnovo del contratto, ha portato l'estremo difensore granata a superare i 2 milioni di euro. E dopo la splendida annata nel Torino unita alle prestazioni super in Nazionale (per Salvatore  normale amministrazione) anche Cairo sarà stato contento (sic) di allentare i cordoni della borsa.

Pensi al portierone sardo (di Siniscola), parli ovviamente di calcio e di Toro con un tifoso granata Doc, Ercole Pagliano falegnameria a Cavagnolo (Torino), che attende il sottoscritto agli “arrivi” dell'Aeroporto “Costa Smeralda" di Olbia, quando si materializza Sirigu con moglie.

Sarà che Ercole (nome mitico) è vestito con maglietta da riposo granata, sarà quell'annusarsi fra animali che si studiano, fatto stà che il tifoso si avvicina al portiere del Toro, che ha salutato tutti qualche ora prima al Fladelfia e nasce una chiacchierata abbraccio : “Sono molto contento di questa stagione sportiva che è terminata con la vittoria contro la Bosnia a Torino – conferma Salvatore mentre qualche curioso riconoscendolo si avvicina – L'unico dispiacere è quello di non aver raggiunto l'Europa anche perchè il nostro ripescaggio è piuttosto incerto.. Ritenteremo comunque l'anno prossimo. Con qualche innesto mirato diventeremo più competitivi”.

Quest'anno hai dimostrato di essere tornato quello splendido portiere che ha difeso i primi due anni il PSG e ti eri già fatto notare in Nazionale.

“Beh l'aria della torcida granata  mi ha rigenerato, mi ha dato nuovi stimoli per dare tutto alla causa  - dice Sirigu – Poi anche i miei compagni mi hanno permesso di raggiungere i 599 minuti di imbattibilità. Penso di aver dimostrato appieno le mie doti”.

Il tempo di salutare con affetto Ercole che lo ha invitato ad una cena granata autunnale all'agriturismo “Da Nonu Celestin” a Cortiglione di Robella (Asti), poi via”dalla pazza folla”.

Alberto Fumi