Selezionato un nuovo volume per l’edizione 2018 del Premio Asti d’Appello

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Scritto da La redazione Martedì, 1 Mag 2018 - 0 Commenti
È disponibile alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti nei consueti orari di apertura, per tutti i soci che hanno rinnovato l’adesione alla Associazione Premio  Asti d’Appello, “L’inventore di se stesso” di Enrico Palandri (Bompiani,2017), selezionato tra i finalisti del Premio Bergamo per partecipare alla decima edizione del Premio Asti d’Appello, la cui cerimonia conclusiva avrà luogo al Teatro Alfieri domenica 25 novembre.

Così lo presenta la casa editrice:

Gregorio Licudis raggiunge in ospedale il figlio e la nuora che hanno appena avuto un bambino e chiede che venga chiamato con il suo nome, un nome che viene da molto lontano. La devozione ossessiva che l'anziano professore tributa agli antenati - un casato scomparso, una lunga lista di principi, ministri, ammiragli della Serenissima - diventa il basso continuo di una vicenda che parla di famiglie, di nobiltà antica e denaro recente, di vigne e vini, di una Venezia e un Oriente leggendari. E mentre il figlio ripercorre a ritroso le vie degli antichi commerci misurando i suoi viaggi su quelli dell'avo Gianrico - precettore di Pietro il Grande - nella vita del padre s'insinua Alexandra, appena arrivata dall'ex Unione Sovietica. Bellissima e remota, la donna riesce in breve a disegnarsi con ferina naturalezza un ruolo decisivo tra le icone, i samovar e i tappeti di casa. Un'altra scheggia dell'Est in una storia veneziana che ha il suo degno epilogo a Pietroburgo, nella semplice verità di un esercizio d'amore.

Enrico Palandri, veneziano, classe 1956, si è laureato in drammaturgia al DAMS di Bologna dove ha studiato tra gli altri con Gianni Celati, Giuliano Scabia e Umberto Eco. Durante il movimento del '77 ha curato un libro su Radio Alice, Fatti nostri, insieme a Carlo Rovelli, Maurizio Torrealta e Claudio Piersanti. A Bologna e in quel periodo è anche ambientato il suo primo romanzo, Boccalone, uscito nel 1979 per L'erba voglio di Elvio Fachinelli e ripubblicato varie volte da Feltrinelli e Bompiani. Trasferitosi a Londra nel 1980, ha lavorato come istruttore linguistico per i cantanti d'opera, giornalista (collaborando con RAI, BBC e numerosi giornali). Nel 1993 gli è stata data una Residency come scrittore all'University College (Londra). Dal 2003, con diversi ruoli, insegna all'Università Ca' Foscari Letterature Comparate e all’UCL, Londra, dove è invece Writer in Residence e Professor of Modern European Literature. Ha tenuto conferenze di letteratura in numerosi paesi anglosassoni e in altre università in Sud America, Russia, in Cina e a Taiwan. I suoi romanzi, articoli e saggi sono apparsi in diverse lingue e ha ricevuto numerosi premi (Fenice Europa, Dessì, Mastronardi ecc.). Nel 2003 è stato insignito del titolo di Commendatore della Stella della solidarietà per meriti culturali dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
 

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