Salute & Ambiente

Scaglione: "La morte di Astori? Probabili alterazioni genetiche"

Scritto da La redazione Sabato, 10 Mar 2018 - 0 Commenti

Parla Marco Scaglione, Primario del reparto di Cardiologia dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti che tranquillizza i tanti praticanti sportivi professionisti e dilettanti circa i controlli cardiologici in atto: "Oggigiorno, sottoponendosi a tutti gli accertamenti di routine previsti per chi fa sport c'è una buona capacità di diagnosi".

La morte improvvisa, nel sonno, di Davide Astori, ha lasciato sgomenti tutti, non solo nel mondo del calcio, ma ha destato anche preoccupazioni tra i tanti praticanti sportivi sia professionisti che dilettanti. Tra l'altro negli ultimi due giorni altri due sportivi sono mancati nel sonno (un nuotatore napoletano 17enne ed un calciatore della serie B francese mentre si allenava).

Ne parliamo con Marco Scaglione primario del reparto di Cardiologia dell'ospedale Cardinal Massaia di Asti (foto).

“Un evento simile è purtroppo possibile anche in persone supercontrollate. Le morti improvvise di atleti professionisti richiamano preoccupazione nelle persone che praticano attività sportiva, ma occorre dire che secondo le statistiche, i casi che si registrano fra professionisti sono fortunatamente rari, 1 ogni 100 mila.Quando si registrano questi tristi eventi si deve partire da una analisi metodica delle circostanze in cui si è verificata, delle valutazioni effettuate in precedenza, dei riscontri postportem per poter ipotizzare la causa".

Cosa significano queste morti improvvise?

Per morte improvvisa si intendono eventi che si concludono in pochi secondi/minuti in apparente benessere. Le cause variano a seconda della fascia di età e possono essere dovute a cause extracardiache come malformazioni arterovenosa (aneurismi sia cerebrali che aortici), oppure legati a cardiopatie.

Sopra i 50 anni la causa principale di morte improvvisa è la cardiopatia ischemica (infarto) mentre per i più giovani prevalgono le alterazioni genetiche che possono manifestarsi in due modi, uno determinando alterazioni progressive della struttura del cuore oppure alterazioni genetiche “elettriche”, con cuore strutturalmente sano ma elettricamente malato.

In entrambi i casi la morte improvvisa è sempre aritmica (di solito aritmia ventricolare che può portare all'arresto cardiaco)”.

Come prevenire e diagnosticare queste problematiche a volte decisive?

L' Italia è un paese dove il controllo degli sportivi è un tema molto sentito, infatti è diventato obbligatorio per legge, anche per sportivi non agonisti effettuare un elettrocardiogramma, esame di primo livello che permette già di effettuare un primo screening. Per chi pratica sport agonistico è richiesta una valutazione medico-sportiva approfondita che include la visita, elettrocardiogramma e test da sforzo. In caso di dubbio di eventuale cardiopatia si procede ad una valutazione specialistica cardiologica con esami di secondo livello”.

Bisogna considerare, tuttavia, che il cuore di atleti agonisti va incontro a delle modificazioni come l'ipertrofia ventricolare ( ispessimento del cuore), o come la bradicardia (rallentamento del battito cardiaco), che sono una fisiologica risposta allo sforzo. Occorre un occhio attento dello specialista per differenziare le modificazioni che non sono legate all'attività fisica ma alla presenza di patologie cardiache”.

Veniamo alla vicenda Astori che ha impressionato e commosso l'Italia intera

Anche Astori, in quanto giocatore professionista, è molto probabile che avesse alcune delle modificazioni fisiologiche sopracitate come la bradicardia.

Poichè l'autopsia dopo il decesso, per quanto trapelato dai media, non ha rivelato alterazioni macroscopiche strutturali, si può ipotizzare che la causa di morte, avvenuta nel sonno, sia legata a alterazioni genetiche di tipo”elettrico” per esempio Sindrome di Brugada o Sindrome QT lungo. Tali patologie sono geneticamente determinate e portano in alcuni casi ad alterazioni delle proprietà delle cellule cardiache che possono sviluppare aritmie pericolose”.

Non c'è la possibilità di individuarle con esami?

“Queste sindromi si rilevano con l'utilizzo dell'elettrocardiogramma che Astori ha sicuramente fatto, tuttavia in queste sindromi le manifestazioni elettrocardiografiche possono variare nel tempo e nello stesso soggetto rendendo l'identificazione di tali anomalie più difficile.

Inoltre per poter generare un'aritmia fatale possono concorrere altre cause come alterazione di ioni nel sangue come il potassio o la concomitante assunzione di farmaci, febbre o anche bradicardie importanti. La sola presenza di bradicardia è molto frequente negli sportivi e di per sé se non si associa ad altre problematiche in un cuore sano difficilmente da sola può portare a morte".

Si saprà qualcosa di più su cos'è accaduto ad Astori?

Tornando ad Astori se ne potrebbe sapere di più avendo la possibilità di rivedere con occhio critico tutti gli esami fatti nel tempo all'atleta e fare ricerca genetica con prelievo da cadavere per vedere se si trovano le alterazioni genetiche che indirizzano alle malattie elettriche.Va comunque ricordato, per completezza, che l'analisi genetica in queste malattie solo talvolta riesce ad identificare i geni malati e quindi confermare la diagnosi".

I praticanti sportivi agonisti o dilettanti possono comunque stare tranquilli circa i controlli cardiologici che vengono effettuati?

"Al di là della tragedia occorsa ad Astori, mi sento di poter dire che, oggigiorno,sottoponendosi a tutti gli accertamenti di routine previsti per chi fa sport ci sia una buona capacità di diagnosi.

Un consiglio però, soprattutto a chi pratica sport con alto impegno psicofisico, ed in età meno giovane come gli atleti Master, di effettuare accertamenti approfonditi, infatti in questa categoria il rischio è maggiore per l'età”.

Alberto Fumi

 

 

 

 


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