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San Damiano d'Asti, un pieno di turisti all’8^ Fiera Regionale del Tartufo e dei Santi

Scritto da La redazione Domenica, 4 Nov 2018 - 0 Commenti

Per tutto il fine settimana sono stati organizzati la Mostra Mercato di Animali di Bassa Corte, bancarelle, punto ristoro, esibizione di sbandieratori, luna park, Gran Mercato e l'esposizione di macchine agricole. Firmata la Carta di gemellaggio con Septèmes-les-Vallons e quella del rinnovo con la cittadina svizzera di Kriens, in occasione del ventennale.

Ricco di appuntamenti il fine settimana del 3 e 4 novembre a San Damiano d’Asti per la tradizionale Fiera del Tartufo e dei Santi che da 8 anni vanta il titolo di “regionale”.

Gli eventi sono iniziati sabato 3 novembre alle ore 11 nella sala consiliare del palazzo municipale con la presentazione dei racconti vincitori del concorso letterario “LA BARBERA DA LEGGERE”.

Alle ore 17, in piazza Libertà, le delegazioni delle città gemelle di Kriens  (Svizzera) e Septèmes-Les-Vallons (Francia) sono state accolte dalla Fanfara dei Bersaglieri "Lavezzeri" di Asti in occasione della commemorazione del 4 novembre, nel centenario dalla fine della Grande Guerra.

«Questa fu la Grande Guerra. – ha detto il primo cittadino di San Damiano, Mauro Caliendo - La guerra totale, la guerra che toccò tutti, i ragazzi al fronte, e le donne e mogli e figli a casa che divennero il motore dell'economia italiana sostituendosi ai soldati in guerra. Perchè la guerra volò dalle più elevati nidi di mitragliatrici sul confine, sino ai campi di grano della puglia, unendo tutti nello sforzo bellico. La guerra è l'uomo. Ideata e voluta da uomini e combattuta dagli uomini. Il tutto in un tango vorticoso di cattiveria, pietà, passioni, paure, e meravigliosi atti di eroismo ed orgoglio. Si può affermare che il soldato italiano, in generale, non credesse nella guerra ma ciò che più impressiona è che il soldato italiano, pur come è noto non credesse nelle capacità dei più alti comandanti delle forze armate, vinse la guerra perchè credette ciecamente del senso del dovere e nello spirito di corpo, nel cameratismo. E fu il fante, la sua silenziosa abnegazione a permettere all'Italia di essere ancora una volta al centro della storia vista con rispetto da tutte le potenze militari ed economiche del mondo e fu ancora il Fante a rinfocolare nell'animo degli italiani la sicurezza, di essere capaci con il sangue e la spada, quali discendenti della storia millenaria di Roma, a non piegare la schiena di fronte a nulla, a ricacciare il piede straniero oltre il fiume, al Piave, che divenne la rappresentazione dell'indominabilità italiana, che non avrebbero vinto sul Monte Grappa, che le pietre del carso erano e sarebbero rimaste italiane,che la sconfitta tremenda di caporetto era un fatto della storia che permetteva di rendere ancora più leggendaria la difesa sul Piave e la riscossa sino a Vittorio Veneto con il tricolore che sventolava nuovamente sulla nostra bella terra.

E se allora è questo il soldato italiano, come quello francese, che combattè uniti a noi ed in aiuto reciproco nel 15-18 guardiamolo con affetto ed ammirazione, come con affetto guardiamo i nostri carabinieri, i nostri poliziotti, e tutte le forze armate che ogni giorno, nel silenzio, preferiscono i fatti alle parole, perchè non vi siano più guerre, anche perchè la prossima potrebbe essere l'ultima».

Alle ore 21, nel Foro boario, si sono esibiti i BANDALIGA con la partecipazione di Max Cottafavi, chitarrista di Ligabue.

Domenica 4 novembre alle ore 9 presso il monumento di piazza Libertà i cittadini, l’Amministrazione comunale e le associazioni di San Damiano, quelle delle città gemelle, si sono ritrovate per l’onore ai caduti.

Alle 10, all'interno del Foro boario, è stata inaugurata la Fiera con l’esposizione dei tartufi da parte dei trifulau sandamianesi, poi premiati alle 12 nello stesso luogo.

Nella Sala consiliare, alle 11, è stata firmata la Carta di gemellaggio con la città francese e quella del rinnovo con la cittadina svizzera di Kriens, in occasione del ventennale.

Il pranzo, a base di tartufo, è stato curato dalla Pro loco, mentre le degustazioni dall’Enoteca regionale delle Colline Alfieri, all' interno del nuovo Foro Boario.

A corredo della grande Fiera: il luna park, in piazza Stefanizzi e il Mercato degli animali di bassa corte, sul baluardo Palestro.

Soddisfatti i Sindaci di Kriens e Septèmes-les-Vallons.

Andrè Molino, francese di origine sandamianese, ha affermato:«Felice di essere qui con  i gemelli sandamianesi e un rapporto nato dalla mia provenienza, sandamianese. Non posso che essere felice d’aver incontrato i fratelli e conterranei e questa splendida città che ci ha accolto come se fossimo a casa».

Altresì ha esultato Matthias Senn Bauvorsteher, vice Sindaco di Kriens: «Vent’anni di gemellaggio intensi, vissuti come fratelli, scambiando le manifestazioni ed essendo vicendevolmente complici. Grazie per quanto abbiamo vissuto in questi anni».

Presenti i Sindaci che, il 24 ottobre 1998, firmarono il gemellaggio tra Kriens e San Damiano,  Albero Marinetto e Peter Becker.

Francesca Gerbi

 

 


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