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San Damiano d'Asti, "senza fìne" a La Barbera Incontra l'eterno Gino Paoli con Danilo Rea

Scritto da La redazione Giovedì, 14 Giu 2018 - 0 Commenti

Intervista alla vigilia del concerto di domani sera con l'ultimo cantautore "storico" genovese, il menestrello che nella musica e nelle parole racconta la vita. Ne appare uno spaccato che conferma l'attualità e lo spessore del personaggio.

Prima scoperta nell'avvicinare il totem della musica e canzone italiana. Gino Paoli non è nato a Genova, ma a Monfalcone (Gorizia)  il 23 settembre 1934 da padre toscano e madre friulana.

La famiglia si trasferisce a Genova quando Gino ha pochi mesi di vita e alla città ligure resterà profondamente legato. A Genova stringe amicizia con un gruppo di musicisti di talento, ha così modo di coltivare la passione per la musica ereditata dalla madre, pianista. Anima d'artista è deciso ad intraprendere una propria strada libera, da anarchico.

Come non ricordare il gruppo storico:  Lauzi, Tenco, De Andrè, Bindi e i fratelli Reverberi (che ne hanno spinto l’esordio).

L’uomo giusto al momento giusto, capace di consegnare alla scena musicale italiana brani dal sapore imperituro come "Il cielo in una stanza", "Senza fine", "La gatta", "Sapore di sale", "Una lunga storia d’amore", "Quattro amici al bar" e tanto altro.

Sette edizioni del Festival di Sanremo alle spalle, centinaia di collaborazioni di rilievo e altrettanti lavori discografici di successo, dagli album ai singoli, passando per le colonne sonore di alcuni film.

Cosa fa grande questo personaggio, sempre sulla cresta dell'onda che si è saputo rinnovare, un quasi 84enne che ad un certo punto ha deciso di mettersi in coppia con Danilo Rea, maestro nell'improvvisare su diversi generi musicali, visto l'anima jazz e affrontare i concerti come due ragazzini entusiasmando fans anziani e giovani facendo rivivere le emozioni indimenticabili del passato.

E domani sera, 15 giugno, ore 21,30, a "La Barbera Incontra" di San Damiano d'Asti ecco il concerto “Due come noi che...” con Gino Paoli e Danilo Rea.

Riusciamo a "catturare" Gino Paoli al telefono e ad ottenere un'intervista per capire questo personaggio dalla vita controversa ma vincente.

Ecco le domande con relative risposte.

La vita musicale di Gino è "Senza fine". C'è un segreto?

"Il segreto è non smettere di farsi delle domande: sono una truffa, sono “definitive”, mentre il mondo è in eterna evoluzione, e insieme a lui anche noi cambiamo continuamente"..

Rappresenti la Genova dei cantautori i menestrelli che nella musica e nelle parole raccontano la vita. E' una città che ispira sentimenti forti e poesia?

"Genova è una città particolare anche per la struttura stessa del territorio: ha i monti che la chiudono dietro e davanti ha l’apertura rappresentata dal mare. Che non è solo un mare da navigare, ma è anche un’apertura della testa, della fantasia, dell’immaginazione, della voglia di andare. Un orizzonte aperto che ti proietta in avanti".

Il concerto di venerdì 15 giugno a S. Damiano d'Asti, terra del vino, è per te un contatto con le tradizioni popolari?

"Il vino, e più in generale il cibo, è cultura e bisogna saperlo guardare. Assaggiando e analizzando i piatti di un territorio si può capire la sua storia, oltre alle abitudini e al carattere di chi lo vive. Nel corso del tempo, grazie al mestiere che faccio, ho potuto conoscere tante piccole e grandi città italiane e la loro gastronomia, e sono diventato un esperto sul campo".

Senza fine, la vita si trascina. Hai intenzione di non fermarti mai?

"Sono convinto che nella vita ci sia sempre spazio per nuove cose da sperimentare: nonostante l’età vivo come un ragazzo, senza smettere di fare progetti e di pensare al futuro".
 

Alberto Fumi


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