Salute & Ambiente

Saluzzo, per il Mozambico maxi-emergenza, la Regione dona ospedale da campo

Scritto da Redazione Sabato, 13 Apr 2019 - 0 Commenti

La struttura ospedaliera è stata costituita in questi giorni nella città di Beira, nell’ambito della missione della Maxi-emergenza 118 nel paese africano e verrà donato dalla AslCn1.

La Regione Piemonte dona al Mozambico l’ospedale da campo che è stato costituito in questi giorni nella città di Beira, nell’ambito della missione della Maxi-emergenza 118 nel paese africano.

La struttura, un modulo con un posto medico avanzato con chirurgia d'urgenza e 55 fra medici, infermieri e tecnici del servizio sanitario regionale, era partita per il Paese africano domenica 24 marzo scorso per fornire aiuto e supporto alle popolazioni colpite dal ciclone "Idai", su richiesta della Commissione Europea che ha attivato il Meccanismo unionale di protezione civile.

La Maxi-Emergenza regionale, che ha sede a Saluzzo (Cuneo) ed è coordinata dal dottor Mario Raviolo, è infatti l’unica in Italia e una delle uniche quattro in Europa ad aver ottenuto la certificazione che attesta il rispetto degli standard previsti per l’EMT2 ed è in grado di operare in tutto il mondo nel corso di catastrofi con un team medico-chirurgico di altissimo livello professionale.

Ieri mattina la Giunta regionale ha approvato una delibera dell’assl’ospedale verrà donato dall’Asl Cn1essore regionale alla Sanità in cui si prende atto di un’ordinanza del Consiglio dei Ministri che stanzia 3,4 milioni di euro: l’ospedale verrà donato dall’Asl Cn1 a favore della popolazione del Mozambico con tutte le attrezzature integre, sale operatorie, apparecchiature mediche e tende per la degenza.

 Lo stanziamento servirà a coprire i costi e a dotare la Maxi-Emergenza regionale di un nuovo ospedale da campo da usare in futuro.

La missione si chiuderà il 26 aprile prossimo. In queste ore torneranno in Italia 49 dei 55 operatori del servizio sanitario regionale presenti a Beira e ne partiranno altri 11.

Al termine della missione subentreranno nella gestione dell’ospedale medici e operatori locali che sono stati formati in queste settimane dai professionisti piemontesi.