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"Sperimentare la condivisione del sistema informatico ASL AT con le altre ASL piemontesi vicine"

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A seguito dell'intervento sul nostro quotidiano del consigliere regionale astigiano Angela Motta (http://langheroeromonferrato.net/italia/angela-motta-asti-eccellenza-nei...)

Riceviamo ed integralmente pubblichiamo

A proposito d'informatica in sanità, condivido il recente parere della Consigliera regionale Angela Motta. Sarebbe consigliabile incominciare a sperimentare al più presto la condivisione del sistema informatico dell'ASL.AT con le ASL piemontesi più vicine, che insistono sullo stesso territorio geograficamente omogeneo, che va da Chieri ad Alba (di cui Asti è naturale epicentro), comprendente anche Casale M. e Acqui T. Fra l'altro ciò consentirebbe di interconnettere in un'unica rete informatica i relativi servizi sanitari : le prenotazioni, i ricoveri programmati, le attività specialistiche, gli interventi chirurgici, ecc. In una sorta di “Sotto-Quadrante funzionale”, in economia e in naturale sinergia tra le SL, in modo da ottimizzare le risorse, valorizzare le eccellenze, unificare e/o eliminare eventuali doppioni superflui, ridurre i lunghi tempi di attesa, specialmente di alcune attività specificatamente ospedaliere. nche questo, secondo me, vuol dire fare sistema in sanità. Contemporaneamente si affrancherebbero le stesse realtà sanitarie periferiche dalla assoluta dipendenza e subalternità ai rispettivi capoluoghi di Quadrante: vale a dire Asti, Casale M. e Acqui T. da Alessandria, Alba da Cuneo, Chieri da Torino. Mi si perdoni se non è la prima volta che ripeto queste mie opinioni, ma come dicevano i latini “repetita iuvant” !

Asti, 19/11/2017

Carlo Ventura

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