Tu sei qui

Situazione dei Medici di famiglia nell’ambito territoriale di San Damiano d’Asti

-

Lettera ricevuta da Ida Grossi Direttore generale Asl AT che integralmente riportiamo:

Situazione dei Medici di famiglia nell’ambito territoriale di San Damiano d’Asti

In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Dott. Livio Franco Carlevero e riportate nell’edizione locale de “La Stampa” di domenica 21 gennaio, condividendo il pensiero dallo stesso espresso secondo cui a fronte di inesattezze è opportuno fare chiarezza, si precisa quanto segue.

Il Dott. Livio Franco Carlevero dichiara nell’intervista, tra l’altro, che, a seguito del suo pensionamento, nessuno si è attivato per reperire un suo sostituto.

Il Dott. Livio Franco Carlevero ha cessato il proprio rapporto convenzionale con l’ASL di Asti come medico di medicina generale, a seguito di dimissioni, a partire dal 1° gennaio 2017.

Il Dott. Franco Carlvero, che è stato medico di medicina generale convenzionato con l’ASL di Asti dal 1981 ed ha anche ricoperto il ruolo di rappresentante della medicina di gruppo ubicata in San Damiano d’Asti, Via Vercellone n. 1/A, non può certamente ignorare che il conferimento sia di un incarico provvisorio di sostituzione che di nuovo incarico a tempo indeterminato ad un medico di famiglia è materia regolata dettagliatamente dagli Accordi Collettivi nazionali e regionali e non è rimessa alla valutazione discrezionale delle ASL.

Infatti, la suddetta normativa contrattuale prevede, a certe condizioni, la possibilità di conferire un incarico provvisorio, qualora in un ambito territoriale si determini una carenza di assistenza dovuta a mancanza di medici in grado di acquisire pazienti.

Questa situazione non si è verificata, in quanto i colleghi del Dott. Franco Carlevero (all'epoca 11 medici) potevano acquisire tutti i suoi ex pazienti.

Il Dott. Franco Carlevero ha invece avuto un sostituto nella medicina di gruppo di cui faceva parte, in quanto la Regione ha rilasciato il nulla osta per il subentro nella forma associativa del Dott. Piercarlo Zandrino, medico già operante nell’ambito, la qual cosa è effettivamente avvenuta a partire dal 3 febbraio 2017.

Per quanto riguarda invece il conferimento di un nuovo incarico ad un medico di famiglia occorre che sia rilevata l’esistenza di una “zona carente”, procedura che viene espletata, per normativa, due volte all’anno; se si verifica una scopertura assistenziale di almeno 800 persone (che è determinata da un rapporto tra la popolazione assistita ed il numero di medici presenti nell’ambito territoriale) è possibile pubblicare il bando per la copertura del posto vacante.

Questa procedura, di cui si è data una descrizione estremamente sintetica ma che è normata in modo molto preciso, è stata seguita dall’Asl AT: la prima rilevazione annuale, successiva alle dimissioni del Dott. Franco Carlevero, è stata effettuata con riferimento alla data del 1° marzo 2017, formalizzata con provvedimento dell’ASL n. 408 del 21/3/2017 e trasmessa all’Assessorato Sanità; analogamente si è proceduto con la seconda rilevazione annuale, è stata effettuata con riferimento alla data del 1° settembre 2017, formalizzata con provvedimento dell’ASL n. 1278 del 13/9/2017 e trasmessa all’Assessorato Sanità.

Dati suddetti atti, che peraltro hanno formato oggetto di pubblicazione, è risultato che non vi era alcuna carenza assistenziale: questo perché, applicando le regole contrattuali di categoria, la capacità di assorbimento degli assistiti dell’ambito da parte dei n. 11 medici di medicina generale all’epoca ivi operanti era sufficiente ed adeguata.

Ida Grossi

Direttore generale Asl AT

Asti, 23 gennaio 2018

Commenta con il tuo account Facebook!