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"Il Monferrato e le strade di Baghdad" Gabusi non tranqullizza Massaia

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Scrive oggi Cristiano Massaia, sindaco di Aramengo (AT) sul suo profilo Facebook: La replica del Presidente Gabusi, al mio articolo su La Stampa, non si è fatta attendere!

(il contenuto: https://www.facebook.com/massaia.cristiano/posts/10210554827896496)

Ora però, pur condividendone i contenuti, bisogna entrare ancora di piú nel merito del problema, partendo dall'inizio.

È stata fatta una consultazione popolare, gli italiani (me compreso) hanno scelto liberamente di non togliere le province, bisogna prenderne atto e agire di conseguenza.

Ciò significa, questo ente di cui piú nessuno parla come se fosse stato abolito, è in tutto e per tutto operativo e presente. Abbiamo scelto cosí e non vi è nessun motivo logico e razionale e di buinsenso, che giustifichi il permanere di questa condizione.

Alla provincia devono essere restituite la propria autonomia ed il proprio ruolo. L'abbandono del territorio e l'impossibilità di agire, la mancanza totale di risorse, non vanno a svantaggio di questa o a quella parte politica, ci sono operazioni che per definizione non hanno un colore, ma solamente una ragione, ma lo arrecano a tutti noi indistintamente. Perdonatemi, ma se ciò non avviene, non saremo mai piú in grado di recuperare e co servano un patrimonio (le strade in questo caso) che appartiene a tutti, e che inconsciamente ci permette, semplicemente di vivere la nostra vita quotidiana.

Riceviamo e riportiamo il comunicato ricevuto ieri dalla Provincia di Asti, Servizio Comunicazione e Rappresentanza:

“LE STRADE COME BAGHDAD”

RISPOSTA DEL PRESIDENTE GABUSI AL SINDACO DI ARAMENGO

"La differenza sta che a Baghdad le strade distrutte sono esclusivamente opera di bombardamenti e quindi di una situazione, nella sua tragicità, temporanea, mentre per le Province non si è ancora capito quando finira' “il bombardamento” e soprattutto quando inizierà la fase di ricostruzione" così tuona il Presidente della Provincia di Asti Marco Gabusi, con un pizzico di ironia, alla legittima protesta del sindaco di Aramengo Cristiano Massaia.

Il fatto che nelle stesse condizioni sia quasi tutta la rete stradale provinciale italiana e che il malessere sia condiviso da tutti i Presidenti di Provincia non lo rincuora.

La verità è che le Province soffrono da anni ormai di una carenza di risorse che immancabilmente si riflette direttamente sui servizi di vitale importanza come quelli relativi alla sicurezza e manutenzione delle strade e quelli legati ai plessi scolastici.

“Non è sufficiente lo sforzo nel partecipare a bandi così come quello del personale che si adopera in ogni modo per risolvere situazioni critiche: è necessario un intervento importante da parte del governo, che però tarda ad arrivare, e pare non essere nemmeno compreso nei piani del prossimo documento di Economia e Finanza 2019.

La cosa grave è che per le strade di competenza dell’Anas le risorse sono state erogate in maniera cospicua quando è noto a tutti che il loro costo al km è di 4 volte superiore rispetto a quello delle province italiane.

È chiaro che c'è un disegno da parte del legislatore di invertire la rotta e di accentrare a livello nazionale la gestione di alcuni tratti di strada aumentando notevolmente i costi e perdendo quel rapporto col territorio che si è sempre dimostrato fondamentale.

Basti pensare che per un piano di ristrutturazione decennale di tutta la viabilità provinciale astigiana servirebbero circa E 6.000.000,00 annui mentre la previsione sul bilancio provinciale 2017 sarà al massimo di E. 400.000. Questo dato fa ben capire in quali situazioni si trovino a lavorare quotidianamente i capi cantonieri e tutti gli addetti della viabilità.

Nonostante le difficoltà la Provincia sta predisponendo una serie di interventi specifici tra cui quello segnalato dal sindaco di Aramengo, sul quale si interrerà entro la fine del 2018.

I cittadini devono avere coscienza che tutte le imposte pagate sulle RC Auto e sull’imposta di trascrizione vengono distratte dal Governo centrale (14 milioni quest'anno solo in Provincia di Asti) per chiudere le falle provocate dal sistema pubblico e non sono destinate, come dovrebbero, ad interventi sulla viabilità provinciale”così conclude il Presidente Gabusi invitando tutti i Sindaci ad un'azione comune nei confronti del Governo in occasione della prossima Assemblea Nazionale dell'Anci prevista per il 12 ottobre.

 

Immagine tratta da www.travel365.it

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