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Camagna: Monferrato il "Buen Retiro" ideale per Baietti insegnante - scrittore savonese

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Giorgio Baietti, accademico dell'Accademia Tiberina di Roma, insegnante e scrittore di origine savonese, trapiantato da anni nel Monferrato, dove è arrivato per amore (la moglie è originaria di qui) e poi ha trovato lavoro come insegnante, abitando per qualche tempo a Casale Monferrato.

Ha deciso di venire a vivere in quel di Camagna per sfuggire al caos (condominiale) della città, per la bellezza delle nostre colline e per l'accoglienza del paese. In questi anni è diventato il punto di riferimento nazionale e non solo per quel che riguarda il filone dei luoghi del mistero, su tutti Rennes le Chateau, il piccolo paesino nei Pirenei francesi diventato noto in tutto il mondo e su cui si sono ispirate opere cinematografiche come il Codice da Vinci.

Oltre ai libri sui luoghi misteriosi, ha scritto diversi romanzi e racconti, come "I guardiani del tempo" (Piemme) e "La penultima cena", racconto quest'ultimo uscito in una raccolta intitolata Giallo Uovo (Mondadori), in cui ha scritto anche Giorgio Faletti. Ecco cosa può raccontarci su Rennes le Chateau e sulle sue ricerche più recenti.

Quando parliamo del mistero di Rennes le Chateau, di cosa stiamo parlando esattamente? Potresti farci una panoramica generale?

"Rennes le Chateau è un piccolo villaggio del sud della Francia, di fronte ai Pirenei, 75 abitanti con municipalità. Pur essendo così piccolo è famoso in tutto il mondo ed è normale trovare troupe televisive di ogni continente che fanno riprese e servizi e auto con targhe di tutta Europa nel parcheggio situato prima dell’ingresso in paese. Deve la notorietà a un parroco, Bérenger Saunière, che a fine Ottocento ha scoperto “qualcosa” di veramente importante e che l'ha reso ricchissimo. Ho scritto volutamente tra le virgolette perché su questo vi sono le teorie più svariate e che vanno dal tesoro materiale in oro e gioielli a una scoperta che avrebbe fatto dell’umile parroco un uomo potentissimo in grado di gestire somme favolose e, forse, di ricattare il Vaticano e le monarchie del tempo. Ad ogni modo, a Rennes le Chateau sono giunti e se ne sono interessati personaggi celebri come Jules Verne, l’arciduca Stefano d’Asburgo, il Presidente Mitterand e Giovanni XXIII quando ancora era Nunzio apostolico. Un suo nipote, mio carissimo amico, vive ancora in paese perché un ramo dei Roncalli vi si è trasferito molti anni fa. Tesoro misterioso a parte, Rennes le Chateau è un luogo davvero particolare, dove la magia si fonde con la realtà e tutto il territorio ne è impregnato. Un posto da visitare! Io ci sono arrivato per puro caso nel 1986 e, da allora, non me ne sono mai stancato. Ci sono andato più di cento volte e ogni viaggio è un’emozione diversa".

Com'è nata la tua passione per i misteri?

"Già da bambino m'interessavano gli enigmi e i quesiti, ma sempre restando “coi piedi per terra”, ossia, misteri che avevano una solida base, anche storica perché non sono interessato ai “si dice/si mormora”, ma ci deve essere qualcosa di tangibile su cui investigare. E poi tutto è avvenuto di conseguenza; Rennes le Chateau l’ho scoperto leggendo un manoscritto in una sera che avevo perduto l’ultimo treno per ritornare a casa, in Liguria e mi ero dovuto fermare a dormire in una Casa dello studente di Genova… poi durante una conferenza ho scoperto i misteri di un altro parroco, mons. Bertolotti e tutto ciò che ha fatto ad Altare (SV) e, ancora, cercando una persona a Viarigi ho scoperto i grandi enigmi di Francesco Grignaschi, un personaggio incredibile che è passato anche da Camagna Monferrato a metà Ottocento… un caso? Mah…".

Di quali argomenti ti sei occupato dopo Rennes le Chateau?

"Come scrivevo prima, di due personaggi, sempre ottocenteschi: Giuseppe Bertolotti e Francesco Grignaschi, due parroci (mi occupo sempre di sacerdoti…) che hanno fatto cose incredibili e, allo stesso tempo, sono rimasti del tutto sconosciuti al grande pubblico. Sulla scia di Bertolotti mi sono occupato della Val Bormida (entroterra di Savona) e di una serie di enigmi davvero intriganti. Ad esempio, in una villa, considerata maledetta di un paese vicino ad Altare hanno scritto la commedia “La morte in vacanza” su cui hanno girato diversi film, tra cui “Ti presento Joe Black” con Brad Pitt e Anthony Hopkins… poco distante c’è stata una seduta spiritica che ha coinvolto anche Arthur Conan Doyle, l’inventore di Sherlock Holmes… insomma, per dirla con il titolo del mio ultimo libro, “Una valle di misteri”.

Il Comune di Camagna Monferrato ha recentemente approvato un regolamento in materia di gemellaggi, con la sollecitazione di arrivare a stipulare accordi con il piccolo Comune francese che hai contribuito a rendere famoso in Italia, ci puoi dare qualche anticipazione su cosa si stia muovendo?

"A Rennes le Chateau c’è interesse da parte di sindaco e giunta e sono certo si potrà costruire qualcosa di veramente buono. Avere il nome di Camagna Monferrato che compare con il cartello di Rennes le Chateau è sicuramente una grandissima e fortissima pubblicità per il nostro paese. Ho mantenuto i contatti con il paese francese e presto ci tornerò per accompagnare un nutrito gruppo di turisti di Roma. Sarà l’occasione per ritornare sull’argomento".

Possiamo dire che Rennes le Chateau potrebbe essere un buon biglietto da visita per il Comune di Camagna Monferrato?

"Assolutamente sì… magari aggiungendoci anche un contatto con i paesi della Val Bormida come ciliegina sulla torta… una torta davvero eccellente!"

intervista di Luca Beccaria

 

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