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“Allarme Forasacchi, killer dei cani!” (97^ puntata CANI A 360°)

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Questa settimana parliamo nuovamente di un argomento già trattato in passato, ma di assoluta importanza, soprattutto in questo periodo dell’anno: i “terribili” Forasacchi (in piemontese chiamati Peru-peru).

Sono quelle piccole spiche secche (perché finchè sono verdi non creano problemi a nessuno) di colore “giallastro” che si trovano ovunque, in qualsiasi punto verde, dai prati alle aiuole ai bordi delle strade (foto).

Oltre ad attaccarsi e a pungere (io li odio letteralmente perché mi si infilano sempre nelle scarpe impigliandosi nelle calze, senza parlare di quando si “aggrovigliano” nel pelo riccio del mio barboncino Diego!), sono molto pericolosi per i nostri cani poiché bucano la pelle e, muovendosi sotto cute, possono portare lacerazioni ed infezioni.

In questo caso, i punti più colpiti sono le zampe e in particolare le dita e gli spazi tra queste, anche se non bisogna escludere tutte le altre zone del corpo come pancia e schiena. Il problema diventa molto più serio e grave, quando si infilano (da soli o perché inspirati) in parti molto delicate come naso, orecchie, gola, occhi e organi genitali, perché spesso è difficile rimuoverli senza dover intervenire chirurgicamente, soprattutto se vanno a toccare gli organi interni.

Mi viene in mente di quella volta, che, sempre, Diego, il barboncino, ne ha aspirato uno dal naso, riuscendo, per fortuna, con qualche starnuto, a mandarlo in gola; ma, nonostante ciò, per un giorno intero il poverino ha avuto una sorta di singhiozzo e conati di vomito ripetuti. Quindi massima attenzione!

E cosa fare per prevenire o per lo meno accorgersi in tempo del danno?

Tenere il cane rilegato in giardino o in casa e portarlo fuori solo per fare i bisogni “al volo”, non è sicuramente una soluzione ottimale per il benessere “psichico” del cane (che come già detto in altri articoli, ha bisogno di fare movimento, di esplorare e di giocare), anche se comunque possiamo prestare attenzione a dove lo portiamo a “sgambare”; mentre, può essere utile controllare scrupolosamente il corpo del nostro animale al ritorno dalle passeggiate. E cosa bisogna notare? Buchi e fori sul corpo del cane (di solito sono “puntini” neri) con rigonfiamenti e rossori.

Nel caso che si infilasse sotto la cute è importantissimo disinfettare il foro di entrata e uscita (nel caso sia già uscito!) con soluzione salina o impacchi di acqua e sale.

Se il forasacco, invece, è stato inalato o si è infilato in uno dei 2 padiglioni auricolari, la situazione può essere più grave ma più comprensibile visto i sintomi: il cane, infatti, continua a starnutire o a sbattere la testa. In qualsiasi caso, il mio consiglio è che in caso di “attacco” da parte dei forasacchi è sempre meglio contattare il veterinario e, in caso di emergenza, portargli immediatamente il nostro cane.

A presto!

Valentina Fontanone

Valentina Fontanone (nella foto) è un Addestratore Cinofilo ENCI e un Operatore di Pet-Therapy qualificato, che ormai da parecchi anni si occupa di Cinofilia.

Dal 2010 è legale Rappresentante di “Il Cane come Terapia” e Vice Presidente dell’Ass. “A dog for Therapy”, gestendo un Centro Cinofilo di educazione e addestramento di cani di tutte le razze ed età a Roddi (CN) in loc. Ravinali.

Chiunque volesse avere consigli o risolvere eventuali dubbi può scriverci all’indirizzo langheroeromonferrato@gmail.com.

Ogni domanda verrà pubblicata nella rubrica “Cani a 360°” (http://www.langheroeromonferrato.net/cani-360deg) con la risposta dell’esperto.

 

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