Economia & Lavoro

Ripopolare aree abbandonate del Monferrato grazie al turismo delle seconde case

Scritto da La redazione Giovedì, 7 Giu 2018 - 0 Commenti

Il progetto sarà presentato venerdì 8 giugno, alle 21, in un incontro nel Salone della Pro Loco di Camagna Monferrato, dall'Associazione Paesaggi, Arte e Cultura (PAC) e dal tour operator Novasol,

Ogni casa verrà esaminata dal personale qualificato dell'agenzia danese Novasol che darà semplici ma efficaci consigli su come rendere più attrattivo e accogliente l'alloggio per il turista. Tutti i proprietari avranno la possibilità di monitorare prenotazioni e incassi in tempo reale e potranno sempre contare sull'assistenza del team Novasol

Ripopolare aree abbandonate grazie al turismo delle seconde case. Ha funzionato in Toscana, potrebbe prendere piede anche nel Piemonte e, in particolare, nel Monferrato, dove di borghi scarsamente popolati e a rischio abbandono, ce ne sono parecchi.

Questo progetto sarà presentato venerdì 8 giugno, alle 21, in un incontro nel Salone della Pro Loco di Camagna Monferrato (AL), dall'Associazione Paesaggi, Arte e Cultura (PAC) e dal tour operator Novasol, e rappresenta la seconda tappa del percorso di sensibilizzazione e approfondimento sulle  potenzialità turistiche del territorio monferrino, dopo quella dedicata alle piattaforme online del novembre scorso.

Il tour operator Novasol cerca seconde case per ospitare turisti provenienti, per la maggior parte, da Germania, Francia, Nord Europa e Stati Uniti, che puntano ad una vacanza «fuori dai grandi circuiti turistici», spiega Luca Beccaria dell'Associazione PAC.

«Chiunque abbia una seconda casa sfitta, può trasformarla in una fonte di reddito entrando a far parte del circuito di Novasol a costo zero. I turisti del tour operator ricercano prevalentemente un’esperienza di viaggio «autentica», per sette o quindici giorni, in una casa «vissuta» dove trovare la tradizione, i ricordi, persino i centrini della nonna possono imprimere un valore aggiunto per la scelta dell’immobile». Il nostro Monferrato rappresenta una sorta di luogo ideale, a breve distanza dal mare, dalle montagne e dalle città d’arte del nord Italia. «Per i turisti del nord Europa e degli Stati Uniti le distanze, che a noi a volte sembrano insormontabili, non sono un problema».

Da Camagna, solo per fare un esempio, si raggiungono Genova, Milano o le Alpi in novanta minuti. «Quel che offre il nostro territorio è soprattutto l’esperienza, la possibilità di stare a contatto con la natura, di vedere paesaggi e di respirare una certa atmosfera».

Fare acquisti da un panificio che sforna focaccia calda è un valore aggiunto, così come comprare vino o nocciole (e golosi derivati) direttamente dal produttore. Novasol gestisce circa 40 mila alloggi in tutta Europa ed è capofila in Italia, da diversi anni, per quel che riguarda la Toscana, come detto all'inizio.
L'azienda è da quasi un anno che collabora all’iniziativa in seguito all’accordo intrapreso con il Distretto del Novese, avvenuto durante il TTG 2017 (Fiera internazionale del turismo, svoltasi a Rimini). Questa attività sostiene le località piemontesi nel trasformare delle criticità del territorio in opportunità positive per quest’ultimo.

Tale progetto, condotto in partnership con le amministrazioni comunali di altre zone, ha portato al ripopolamento di aree pressoché abbandonate. «Da parte dell'Associazione c’è la piena volontà di sensibilizzare proprietari e amministrazioni locali in modo da poter espandere l'offerta turistica e poter così permettere l'affluenza di nuovi turisti nella nostra zona». La casa può essere messa a disposizione anche per brevi periodi durante l’arco dell’anno. Novasol farà un sopralluogo e una prima valutazione, attribuendo alla struttura un punteggio espresso in stelle, come per gli hotel. L'obiettivo è di riuscire a invertire il trend di declino demografico che riguarda la quasi totalità di Comuni, cercando di avere un turismo responsabile e sostenibile, in cui la presenza di famiglie intere di turisti possa portare ad accrescere le economie dei negozi che, ancora eroicamente, tengono aperta la propria attività nei nostri piccoli borghi, garantendo la qualità della vita nella propria comunità.
I passi da compiere.

Il primo passo per chi vuole affittare la propria abitazione, come racconta Cristiana Carpini product manager del nord Italia per Novasol, è verificare l’idoneità degli immobili. Qui entra in gioco Claudia Dellacasa, la property recruiter, responsabile di Liguria e Piemonte, che andrà casa per casa valutando con un punteggio a stelle, come per gli alberghi, il livello di ogni proposta e poi suggerirà ai proprietari piccole ma fondamentali attenzioni per rendere l’alloggio appetibile per il turista.

Ogni immobile sarà poi visibile online sul portale Novasol e avrà un simbolo che lo caratterizzerà a seconda che vada bene per una famiglia, per una coppia, per gli amici a quattro zampe, che sia in un borgo storico e così via. Una volta accettata la casa, schedata, fotografata dai professionisti del tour operator, sarà messa online entro un mese circa a disposizione del turisti che decideranno di affidarsi a Novasol per la propria vacanza. L’agenzia danese, infatti, si occuperà di vendere in blocco il pacchetto turistico comprendente di volo, trasporti, alloggio e vari extra.

«Cosa occorre per migliorare la propria casa vacanze? Tenendo conto che i nostri clienti tipo sono per lo più famiglie, provenienti per la maggior parte dai paesi del nord come Svezia, Danimarca o Germania, con due o più bambini – racconta Claudia Dellacasa - è un vantaggio avere in casa cose semplici ma non scontate, come uno scalda biberon, un piccolo fasciatoio, un seggiolone e ovviamente qualche giocattolo… il nostro motto è “non buttate nulla, si ricicla tutto!”. Ciò che cerchiamo per i nostri clienti è che fin dalle prime immagini della casa si respiri aria di accoglienza in un luogo autentico pregno di tradizione e cultura locale».
 

Ogni proprietario, firmando il contratto, vedrà nero su bianco il suo guadagno netto a settimana (importo che verrà accreditato in anticipo di mese in mese) e tutti i servizi di cui potrà usufruire gratuitamente ovvero l’assicurazione contro danni, la pubblicità e l’assistenza nella propria lingua madre. Cosa chiede Novasol in cambio? La disponibilità di almeno 12 settimane all’anno dell’immobile e la quasi esclusiva per i mesi di punta ad esempio luglio e agosto. A carico del proprietario sarà ovviamente il check-in e l’invio dei documenti degli ospiti alla Questura.

Il passo successivo, fa sapere l'Associazione, è quello di arrivare a una più stretta collaborazione tra le varie associazioni di promozione turistica e i proprietari di seconde case, in modo che sia migliorato il più possibile l'approccio con i turisti. Su questo punto si possono pensare brochure o mini guide fatte ad hoc, in diverse lingue, con ciò che è possibile vedere o fare sul territorio, senza dimenticare gli eventi che, soprattutto in estate e autunno, vanno per la maggiore nella nostra zona, come le sagre di paese, su cui non abbiamo nulla da invidiare ad altri!».

Nella foto panorama di Camagna

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