Scuola & Formazione

Regione Piemonte, oltre 17 milioni di euro per garantire il diritto allo studio

Scritto da La redazione Mercoledì, 17 Apr 2019 - 0 Commenti

I voucher per l’anno scolastico 2019-2020 vanno richiesti dagli interessati entro il prossimo 30 maggio attraverso l’applicazione sul sito del Sistema Piemonte.

L’assessore regionale Alberto Valmaggia informa che la Giunta Chiamparino, su proposta della collega Gianna Pentenero, ha approvato la delibera con i criteri di assegnazione dei voucher elettronici per il diritto allo studio riguardante l’anno scolastico 2019-2020.

L’erogazione degli assegni agli allievi piemontesi, che ne hanno diritto se il nucleo famigliare non supera il valore Isee previsto e frequentano gli Istituti statali o paritari (primaria, secondaria di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale), è stabilita attraverso i bandi: “Iscrizione e frequenza” e “Libri di testo, materiale didattico e dotazioni tecnologiche funzionali all’istruzione, attività integrative previste dai piani dell’offerta formativa e trasporti”.

I documenti sono stati predisposti dai tecnici del settore Politiche dell’istruzione, programmazione e monitoraggio strutture scolastiche e approvati dalla Direzione Coesione Sociale.

In totale sono stati stanziati 17.658.216 euro, di cui 11.200.000 euro di fonte regionale e 6.458.216 euro distribuiti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla base della Legge 448 del 1998 e gestiti dalla stessa Regione.

Nel caso del primo bando (7.063.286 euro disponibili)  il contributo serve per pagare la retta di iscrizione e frequenza.

Il secondo bando (10.594.930 euro disponibili) copre la spesa per l’acquisto di libri di testo nuovi o usati, cartacei o digitali; vocabolari; libri di narrativa, anche in lingua straniera, consigliati dalle scuole; materiali specifici finalizzati alla didattica che sostituiscono o affiancano il libro di testo per gli allievi disabili, con disturbi di apprendimento (Dsa) o con esigenze educative speciali (Ees); pc; tablet; lettori e-book; stampanti; programmi e sistemi operativi a uso scolastico anche per gli allievi disabili (Dsa ed Ees); chiavette usb; cd rom; memory card; hard disk esterni; calcolatrici elettroniche; materiale per il disegno tecnico e artistico escluso quello di consumo; strumenti di protezione individuale per l’uso nei laboratori e quelli musicali richiesti dalle scuole per l’attività didattica; percorsi integrativi con l’obiettivo di arricchire l’offerta formativa inserita nei Piani di ogni Istituto, comprese le visite di istruzione; titoli di viaggio per il trasporto scolastico. I voucher saranno spendibili presso la rete in convenzione di scuole statali e paritarie, agenzie formative ed esercizi commerciali. Il reddito Isee del nucleo famigliare, o dello studente, se maggiorenne, non deve superare i 26.000 euro. Per le domande che hanno come riferimento i contributi statali scende a 15.748,78 euro.

Per proseguire la dematerializzazione e la semplificazione del percorso di gestione del Modulo Unificato di richiesta contributi, gli interessati, interagendo direttamente con la Regione Piemonte, potranno compilare e inoltrare la domanda esclusivamente attraverso l’accesso all’applicazione sul sito www.sistemapiemonte.it/assegnidistudio con le credenziali Spid (sistema per l’identità digitale della Pubblica Amministrazione) che si possono richiedere all’indirizzo https://www.spid.gov.it/richiedi-spid

Le domande vanno presentate dal 18 aprile al 30 maggio 2019.

Per informazioni e assistenza è disponibile il numero verde gratuito 800333444, dal lunedì al venerdì, con orario 8-18, oppure ci si può rivolgere agli Uffici relazioni con il pubblico della Regione o ancora consultare la pagina Internet https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/istruzione/voucher-scuola/voucher-scuola-2019-2020

“Attraverso questo provvedimento - sottolinea l’assessore Valmaggia - la Regione prosegue l’ormai consueto e sostanzioso impegno annuale per garantire il diritto allo studio soprattutto agli studenti piemontesi con i nuclei famigliari che hanno bisogno di un maggiore sostegno economico.  Per la prima volta, rispetto al passato, i contributi verranno assegnati in anticipo rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Inoltre, la dotazione finanziaria è aumentata da 11 a 17 milioni e mezzo di euro. In questo modo lieviteranno considerevolmente i beneficiari. Se, infatti, nel 2018-2019 sono state coperte 20 mila domande sulle 40 mila ricevute, quest’anno si stima di poter soddisfare l’80% delle richieste”.