Economia & Lavoro

Record di Bollicine italiane all’estero: l’Asti Spumante tra i protagonisti

Scritto da La redazione Martedì, 8 Gen 2019 - 0 Commenti

L'Italia è il primo Paese esportatore dell'Unione Europea di vino con le "bollicine".

Record di esportazioni nel mondo: la Francia ne vende la metà di noi, Champagne, spuntando  in media prezzi nettamente superiori. Prosecco, Asti Spumante e Franciacorta protagonisti della performance.

Siamo primi nell’export di vini con le bollicine nel mondo. Nel 2017 più di 360 milioni di litri di vino frizzante italiano esportato, pari quasi alla metà dell'export totale dei 28 paesi, grazie in particolare a Prosecco, Asti Spumante e, a seguire, Franciacorta.

In seconda posizione, ma distaccata di quasi la metà arriva la Francia, dove a farla da padrone è lo Champagne, con più di 180 milioni di litri pari al 23% delle esportazioni europee. E terza, quasi a pari merito, c'è la Spagna, grazie al Cava, con 183 milioni di litri pari sempre circa al 23%.

Lo riferisce Eurostat in occasione delle feste di fine anno. A distanza seguono poi la Germania (31 milioni di litri, 4%) e la Lettonia (10 milioni di litri, 1%). Insieme, quindi, Italia, Francia e Spagna costituiscono il 91% dell'export di vino frizzante prodotto nell'Unione europea.

Ma quali Paesi del mondo raggiungono le bollicine?

Il principale destinatario delle bottiglie con le "bolle", al di fuori del mercato europeo, sono gli Stati Uniti, che l'anno scorso hanno acquistato 127 milioni di litri di vino frizzante sui 315 milioni complessivi esportati extra-Unione europea, pari quindi al 40%.

Seguono, ma con quantità decisamente inferiori, la Russia (32 milioni di litri, pari al 10%), il Giappone (26 milioni, 8%), la Svizzera (20 milioni, 6%), il Canada (14 milioni, 4%) e l'Australia (13 milioni, circa 4%).

Anche se marginali (7,4 milioni complessivi di litri), le importazioni di bollicine in Europa arrivano principalmente da Australia e Sudafrica (rispettivamente 1,9 milioni pari al 25%, e 1,7 milioni pari al 23%), che insieme costituiscono la metà dell'import.

A seguire, altro vino frizzante arriva dal Cile (1,1 milioni di litri, 15%), Nuova Zelanda (0,6 milioni, 8%), poi Argentina, Usa e Moldavia (ognuno 0,4 milioni, 5%).

 A cura di Andrea Di Bella

Photo  © Andrea Di Bella