Territorio & Eventi

Radici Piemontesi, l'emigrazione dal Roero da fine '800 agli Anni Trenta

Scritto da La redazione Mercoledì, 18 Apr 2018 - 0 Commenti

Occorre tener presente che l’economia roerina era caratterizzata dalla piccola o piccolissima proprietà contadina a conduzione diretta e con monocoltura viticola e che i redditi erano legati al commercio dell’uva e sull’allevamento dei bachi.

Diversi comuni del Roero ebbero nel periodo 1861-1981 un forte calo della popolazione, in particolare Santo Stefano Roero, passò da 2.310 a 1.136 abitanti, con una riduzione di oltre il 50%, Monteu Roero passò da 2.765 a 1.490, Baldissero da 1.146 a 637, Castellinaldo da 1433 a 814. Canale incrementò il numero di abitanti, passati da 4.733 a 4.876. Nello stesso periodo paesi come Montà e Castagnito registrarono una crescita di oltre il 30% passando rispettivamente da 2.856 a 3.907 e da 1.004 a 1.383.

Un’analisi dell’emigrazione dai Comuni del Roero, ci viene fornita dal professor Luciano Bertello. Egli analizza il fenomeno migratorio a cavallo tra Ottocento e Novecento in diverse “tracce” d’esame sottoposte a bambini di terza elementare.

In queste prove si invita scrivere ad una sorella, - "che fa la serva a Cuneo" - (1897) o - "che lavora alla filanda a Savigliano" - (1901 e 1903), ed al fratello, - "servitore a Carmagnola" - (1899) o "soldato" - (1902 e 1912).

Occorre tener presente che l’economia roerina era caratterizzata dalla piccola o piccolissima proprietà contadina a conduzione diretta e con monocoltura viticola e che i redditi erano legati al commercio dell’uva (con- servata fino a primavera e poi venduta a Torino) e sull’allevamento dei bachi.

Inoltre le proprietà erano ulteriormente polverizzate in occasione delle divisioni testamentarie, di conseguenza la loro estensione si attestava su 4-5 giornate di terreno dove trovavano spazio la vite, il campo, il prato e il bosco. esisteva quindi un confine, quanto mai labile tra autoconsumo e “malora”. in quel periodo inoltre la viticoltura era precipitata in una profonda crisi dovuta alle frequentissime grandinate e alla comparsa della peronospora e di altre malattie che seminavano danni e disperazione, tanto che anche i parroci nei loro bollettini annoveravano la peronospora fra i “castighi di Dio”.

Nelle pagine di quei bambini si leggono le frasi: "Insomma, per la disgrazia che è venuta sulla nostra campagna la grandine che a rovinato tutti i frutti", "per la grandine che venuta sopra la nostra compagnia che ora ne produce nessun frutto", "Tutti gli anni grandine", "Le nade vanno male quest’anno a grandinata abbiamo preso nulla". Ed è miseria, la più nera, la più nuda: "La famiglia è nella miseria", "Siamo nella miseria appena appena possiamo mantenerci il cibo", "Tu sai che nella nostra  povera casa siamo sprovvisti di tutto non abbiamo nessun soldi".

Da questa situazione nasce la necessità di andar a cercare lavoro fuori dai confini, lavoro indispensabile al sostentamento della famiglia. Si va in Francia e nella “Merica”, "per guadagnare dei denari per mantenere la famiglia qui non ci trova lavoro in Francia e nella Merica ci trova lavoro".

Negli archivi parrocchiali di Montaldo Roero nel 1901 si registrano 52 emigrati sparsi in altri comuni del Regno d’italia, 11 sono all’estero (6 in Francia e 5 in America). Nel vicino Comune di Sommariva Perno, nel censimento del 1911 si registra una diminuzione di 21 famiglie rispetto al precedente censimento del 1901, "di cui alcune estinte, altre emigrate", a Vezza d’Alba paese di 1.900 abitanti fra il 1901 e il 1913 si rilevano ben 166 richieste per il nulla osta per il passaporto per l’estero. Tra il 1901 e il 1906 ben 119 abitanti di Sommariva Perno manifestano la propria intenzione di emigrare, con la richiesta del passaporto; a Baldissero sono 19 le richieste presentate nel 1901, che saliranno a 26, cinque anni dopo.

Giancarlo Libert

(tratto dal volume dell’auotore Cuneesi nella Pampa, Chivasso 2011)


  • Adsense slot ID 9166920842">

Condividi questo articolo

Ti potrebbe interessare anche..

  • Alba-Langhe

    Banca d'Alba ospita "Ibrida", la collettiva di dieci artisti italiani oltre gli stili


  • asti

    Il Palio di Asti 2019 raddoppia!


  • alba langhe

    Alba ottiene 95 mila euro per implementare il sistema di videosorveglianza in città!


  • Alba-Langhe

    Paesaggio & Cucina di Mamma Metilde, la portoghese TV di RTP International alla scoperta delle Langhe