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Rabellini, da Cortemilia a medico-banchiere a Cordoba poi fondatore del Mutuo Soccorso in Argentina

Scritto da La redazione Sabato, 26 Mag 2018 - 0 Commenti

Nel 1870 rientra in Italia per rivedere la madre inferma che morirà nel 1872. Con l’eredità materna costruisce un piccolo orfanotrofio intitolato a sua madre.

Carlo Rabellini nacque a Cortemilia (Cuneo), Alta Langa, il 27 dicembre 1833 da Paolo e Maria Boschiazzo. Il cognome originario era Rabellino, divenne poi Rabellini in Argentina.

Dal matrimonio  erano nati anche Paolo, Evasio, Angela e Beatrice. La famiglia lo indirizzò agli studi e, come I fratelli maschi, frequentò l’Università di Torino. Paolo ed Evasio acquisirono il titolo di farmacista, Carlo all’età di 21 anni nel 1855, quello di dottore in medicina e chirurgia.

Dopo la laurea Paolo ed Evasio emigrano in Argentina e si stabiliscono a Rosario di Santa Fe, mentre Carlo si stabilisce a General Cabrera. Quest’ultimo l’anno successive si trasferisce a Salta e poi a San Salvador de Jujuy dove rimane per tre anni esercitando l’attività medica.

Nel 1864 sposa Maria Ines Araoz Sola; dal matrimonio il 12 ottobre 1866 nasce Maria Azucena Lavigna.

Il dottor Rabellini esercita l’attività medica nella città di Belgrano y Guemes e nel 1870 rientra in Italia per rivedere la madre inferma che morirà nel 1872. Con l’eredità materna costruisce un piccolo orfanotrofio intitolato a sua madre.

Nel 1872 gli viene assassinata la moglie e Carlo si trasferisce a Cordoba. Di questo trasferimento ne danno notizia I giornali dell’epoca come “El Mercurio” nell’edizione del 19 gennaio di quell’anno. Carlo Rabellini entra a far parte della borghesia della Capitale della provincia e nello stesso anno acquistando 50 azioni da 100 pesos cadauna, è uno degli 83 fondatori del Banco della Provincia di Cordoba. Nell’atto di fondazione datato 9 febbraio 1873 compare la sua firma. L’anno dopo in occasione di un successivo aumento di capitale, acquista ulteriori 50 azioni. 

Il 29 giugno 1874 è tra I fondatori della Società Italiana di Mutuo Soccorso “Unione e Benevolenza”, formatasi tra gli italiani ivi residenti; in occasione della prima assemblea Carlo Rabellini viene nominato presidente del sodalizio.

In questa associazione occupa anche la carica di tesoriere con scrupolosa dedizione. Nel 1877-1878 esercita l’incarico di agente consolare d’Italia in Cordoba. Nel 1876 aveva nel frattempo rivalidato il titolo di protomedico presso la nascente Facoltà di Medicina dell’Università di Cordoba sotto il rettorato del dottor Manuel Lucero.

Il dottor Rabellini esercita diversi incarichi pubblici (consigliere comunale della Città di Cordoba) e fa parte del personale docente della Facoltà di Medicina. All’età di 50 anni, dopo dodici anni di vedovanza, sposa Josefa Pizzaro Posse, il matrimonio viene celebrato dal vescovo francescano di Cordoba, frate Juan Capistrano Tissera il 4 agosto 1884.

Da questo matrimonio nascono tre figli, il 23 gennaio 1886 Maria Angela Corazon de Jesus, il 31 marzo 1888 Josefina Beatriz e il 2 marzo 1891 Carlos José.

Carlo Rabellini il cui ricordo di medico esemplare permane nella città di Cordoba morì il 28 agosto 1909 all’età di 75 anni. 

Giancarlo Libert autore


 


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