Salute & Ambiente

"Presidente non dimentichi le migliaia di persone che ancora oggi continuano ad ammalarsi e a morire a causa dell'amianto..."

Scritto da La redazione Lunedì, 13 Ago 2018 - 0 Commenti

Così scrive in una lettera Concetta Palazzetti, sindaco del Comune di Casale Monferrato (AL) rivolgendosi al Presidente degli Stati Uniti.

Riceviamo dal Sindaco di Casale Monferrato (AL) e volentieri pubblichiamo:

10 agosto 2018 prot. n.25784 CP /sf
The President
The White House 1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500

Egregio Signor Presidente,

Le scrivo come Sindaco di Casale Monferrato, la città italiana diventata un simbolo mondiale della lotta all'amianto.

Ho letto della recente proposta dell'EPA circa l'autorizzazione ad alcuni utilizzi dell'amianto negli Stati Uniti e questo passo indietro da parte di un Paese così avanzato ha profondamente scioccato tutta la nostra comunità, che si è rimboccata le maniche per trasformare una catastrofe ambientale - e una tragedia umana - in una opportunità di riaffermare la legalità, il rispetto dei diritti, e la possibilità di uno sviluppo economico sostenibile e rispettoso dell'ambiente e della salute.

A Casale ha operato tra il 1907 e il 1986 uno dei principali insediamenti produttivi europei per la lavorazione di lastre in amianto.

Dal dopoguerra ad oggi, abbiamo visto cadere migliaia di vittime tra i lavoratori, i loro famigliari e tra le persone che in qualche modo si sono esposte al polverino.

Dopo essere stata la prima città del nostro Paese a mettere al bando l'amianto nel 1986, Casale ha mobilitato cittadini e istituzioni in nome di due priorità assolute: giustizia per le vittime e protezione della salute per le nuove generazioni. Questa mobilitazione civica e istituzionale di 30 anni dimostra che l'introduzione di norme adeguate può salvare migliaia di vite e che, se istituzioni, società civile e imprese collaborano è possibile raggiungere risultati inimmaginabili come quello che, grazie a una intensa cooperazione istituzionale, sta portando Casale a diventare, entro il 2020, la prima città europea completamente libera dall'amianto, insieme ai 47 Comuni del circondario che beneficiano dei nostri servizi.

Oltre che per la rimozione integrale dell'amianto da edifici pubblici e privati, Casale è un punto di riferimento per la ricerca di una cura per il mesotelioma e per i protocolli di assistenza ai pazienti affetti da malattie asbesto correlate. Con i fondi derivanti dalle transazioni dei famigliari delle vittime, nell'estate 2014 è nata in Città l'UFIM (Unità funzionale interaziendale sul mesotelioma), centro d'eccellenza per la ricerca, la cura e l'assistenza ai malati, con competenze e un accumulo di esperienze che sono a disposizione di tutte le città che nel mondo fanno i conti con questo nemico.

Le chiedo di non dimenticare le migliaia di persone che sono morte a causa dell'amianto e che ancora oggi continuano ad ammalarsi e a morire.

Ci indigna profondamente sapere che un Paese come gli Stati Uniti continui a permettere l'importazione e l'utilizzo di amianto, che ha conseguenze terribili non soltanto sugli Americani, ma sul mondo intero. La sollecito ad assumere una posizione netta affinché l'utilizzo dell'amianto sia bandito, supportando l'Alan Reinstein Ban Asbestos Now Act ed investendo fondi sulla ricerca contro il mesotelioma, una malattia che purtroppo sarà sempre più frequente e diffusa in tutti i continenti.

Vive cordialità.

Il Sindaco Concetta Palazzetti


Vedi anche http://langheroeromonferrato.net/casale-mto-consigliere-comunale-scrive-alla-casa-bianca-sui-pericoli-dellamianto-trump-non-lo


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