Cultura & Spettacoli

Presentato AstiTeatro 40, un quarantennio di storia italiana

Scritto da La redazione Venerdì, 13 Apr 2018 - 0 Commenti

Ad Asti dal 21 giugno al 1 luglio torna AstiTeatro, lo storico festival di teatro nazionale e internazionale giunto alla quarantesima edizione, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino. 

Nel Patalogo n°20, lo storico catalogo teatrale a cura del critico Franco Quadri, ecco la descrizione di AstiTeatro, che nel 1992 aveva presentato la sua diciannovesima edizione: «questo festival nato nel segno della nuova drammaturgia, nell’attuale edizione allarga l’orizzonte alla scrittura scenica in senso più ampio: ecco dunque gli incontri tra la sperimentazione italiana e le tradizioni straniere e l’apertura senza riserve a una generazione emergente di ideatori della scena.»

Quaranta edizioni che sin dal 1979 hanno visto passare ad Asti infinite espressioni drammaturgiche e teatrali, co-produzioni internazionali e con festival come Avignone, Santarcangelo di Romagna, Spoleto, e innumerevoli prime nazionali e debutti assoluti come “Flowers“ di Lindsay Kemp nel ’79, “Edmund Kean” con Gigi Proietti nel ’85, “Supersonici Furori” di Motus nel ’97. Sin dalla prima edizione, il festival è stato occasione, per il pubblico, da sempre numeroso, di assistere a spettacoli di tradizioni orientali e straniere nel solco di quell’antropologia teatrale che nasceva a cavallo tra gli anni ’70-80, come il teatro delle ombre di Bali, la Diablada boliviana, il Bunraku giapponese, a fianco di nuovi linguaggi emergenti, spettacoli di danza moderna e contemporanea, spettacoli con giovani attori che oggi sono il teatro italiano, da Albertazzi e Proclemer, De Berardinis, Binasco, Raffaello Sanzio, Orsini, Herlitzka, Enia, Malina, Bruni e De Capitani, Vetrano e Randisi, Mauri e Sturno, Guzzanti, Villoresi, Haber e Monti, Bisio, Crozza, Rubini e molti altri. Asti da 40 anni è una città teatrale, che respira teatro e che ha modificato il suo assetto architettonico anche in quest’ottica.

«AstiTeatro spegne 40 candeline ma la sua luce brilla più che mai, illuminando la scena del teatro italiano, essendo uno dei suoi protagonisti più longevi – spiegano Maurizio Rasero, Sindaco della Città di Asti, e Gianfranco Imerito, Assessore alla Cultura –Continuiamo a puntare sulla bellezza del nostro centro storico, con location suggestive ricche di storia come il nostro Festival. Continuiamo a puntare sui giovani, con il concorso nazionale Scintille, giunto alla nona edizione, che ogni anno registra un alto numero di domande da parte di compagnie under 35 provenienti da tutta Italia, oltre che grande interesse da parte del pubblico e degli operatori teatrali. E continuiamo a dare spazio alle nuove drammaturgie, senza dimenticare gli spettacoli che hanno fatto la storia del teatro e di questa rassegna.»

DA AstiTeatro39 AD AstiTeatro40

AstiTeatro è un festival vitale, capace di coinvolgere e interessare, oggi è ancora un luogo di scambio e di ritrovo. Dalla scorsa edizione, il direttore artistico del festival è Emiliano Bronzino, diplomato al Teatro Stabile di Torino, sotto la direzione artistica di Luca Ronconi, suo assistente alla regia per anni, dal 2001 è regista per il Piccolo Teatro di Milano, ha collaborato a lungo con la Fondazione TPE e per l’INDA al Teatro Greco di Siracusa. I numeri e i titoli di AstiTeatro39 attestano la vocazione di un festival di rilievo nazionale con ricadute di partecipazione e interesse dal territorio: 12 giorni di programmazione, 74 aperture di sipario totali in 15 location differenti, cortili, piazze e spazi extrateatrali, con posti esauriti nel maggior numero delle repliche.

Due le missioni che Bronzino, sin dalla precedente edizione, ha deciso di affrontare nella direzione artistica di AstiTeatro: generare un bene al servizio della Città di Asti e del suo territorio, in collaborazione con il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, e consolidare l’identità del festival e il suo ruolo nel panorama nazionale.

Infatti sulle scelte della Direzione Artistica, per AstiTeatro39 prima e per AstiTeatro40 oggi, Emiliano Bronzino afferma: «Ho identificato nella nuova drammaturgia la missione storica e quindi più importante del Festival. Il cartellone presenta una serie di artisti tutti legati alla nuova drammaturgia e, allo stesso tempo, con una connessione profonda tra messa in scena e scrittura, riconoscendo proprio nella scrittura una delle caratteristiche più importanti di una nuova onda teatrale italiana. Elementi comuni di questi artisti sono la centralità del lavoro sulla parola, il superamento delle logiche performative pure, la riscoperta di un rapporto più diretto con gli spettatori e di un lavoro su più fasce di pubblico e l’utilizzo libero di diversi linguaggi scenici.»

Da sempre vetrina e luogo di scoperta, AstiTeatro40, grazie al lavoro di Emiliano Bronzino e del dirigente del settore cultura, Gianluigi Porro, propone titoli che hanno come filo conduttore la metodologia di creazione, il processo drammaturgico tra scena e attore che nasce dal testo e diventa linguaggio comune, dedicato a un nuovo pubblico intergenerazionale e interculturale.

 

 


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