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Premio “Vivaio Eternot”: chi valuterà le candidature

Scritto da La redazione Venerdì, 6 Apr 2018 - 0 Commenti

Dove sorgeva lo stabilimento Eternit oggi c’è il Parco Eternot e dal suo vivaio nascono le piantine che saranno consegnate come premio, pronte “a volare lontano per sviluppare profonde radici di giustizia” come un vero e proprio "Oscar" della lotta all'amianto.

C’è tempo fino al 13 aprile alle ore 12 per partecipare al bando per il premio “Vivaio Eternot”, organizzato per il secondo anno consecutivo dal Comune di Casale Monferrato e che premierà un massimo di dieci tra Enti, Amministrazioni o singoli cittadini che si siano distinti per l'impegno profuso nella cura, la ricerca, la diffusione dell'informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall'amianto.

Vi si potrà aderire (direttamente o suggerendo una candidatura) scrivendo a premioeternot@comune.casale-monferrato.al.it indicando nome e cognome del candidato in caso di persona fisica - ragione sociale in caso di ente o associazione, un contatto telefonico e allegando una lettera motivazionale (massimo 3000 battute).

La candidatura, riservata a enti, amministrazioni o singoli cittadini italiani è finalizzata all'ottenimento del premio "Vivaio Eternot", una pianta di Davidia prodotta all'interno del Vivaio Eternot, monumento vivo del Parco Eternot. Il riconoscimento sarà consegnato ufficialmente in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto sabato 28 aprile.

L'assegnazione del premio "Vivaio Eternot" si inserisce all'interno del più ampio progetto "Arte Pubblica per il Parco Eternot" che ha visto la realizzazione del monumento a cura dell'artista Gea Casolaro: un vivaio di Davidia Involucrata, anche detta "albero dei fazzoletti”.

Le davidie del Vivaio Eternot sono un omaggio alla lotta che il territorio casalese ha realizzato negli anni e che continuerà a portare avanti in tema di amianto.

Dove sorgeva lo stabilimento Eternit oggi c’è il Parco Eternot e dal suo vivaio nascono le piantine che saranno consegnate come premio, pronte “a volare lontano per sviluppare profonde radici di giustizia” come un vero e proprio "Oscar" della lotta all'amianto.

Il comitato organizzatore del premio, incaricato di valutare le candidature, è composto da alcuni membri fissi, il sindaco Titti Palazzetti, il presidente di AFEVA Giuliana Busto e Gea Casolaro e da componenti invitati annualmente. Per dare un segno di continuità con la prima edizione del riconoscimento, fanno parte del comitato di quest’anno alcuni dei vincitori del “Premio Vivaio Eternot” 2017 oltre a professionisti del settore bonifica, ricerca e assistenza sanitaria.

Fanno parte del comitato 2018 l’assessore all’ambiente Cristina Fava, l’oncologa e Cavaliere della Repubblica Daniela Degiovanni (vincitrice del premio nel 2017), il presidente del Comitato Scientifico del centro interdipartimentale Scansetti dell’Università di Torino Bice Fubini, Paolo Bevilacqua e Luca Mascini degli Assalti Frontali (vincitori nel 2017), il regista Francesco Ghiaccio (vincitore 2017), il giornalista Stefano Cosma (vincitore 2017) e la referente progettuale di “Costruire sul passato i progetti per il futuro” relativo alla miniera di Balangero e Corio Paola Pregnolato.

Sulla passata edizione del premio http://www.comune.casale-monferrato.al.it/premioeternot2017.

 


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