Territorio & Eventi

Premiati dalla Camera di commercio i vini Torino DOC 2019-2020, cresce la qualità

Scritto da La redazione Lunedì, 22 Ott 2018 - 0 Commenti

Vere e proprie “perle” paesaggistiche che testimoniano la fatica, l’ingegno e la passione di uomini che raccontano storie affascinanti dietro ad ogni bottiglia.

45 le aziende e 146 le tipologie selezionate e premiate dalla Camera di commercio di Torino attraverso la sua Commissione Degustazione e il Laboratorio Chimico camerale.

Risultati da record quest’anno: ben 32 i vini giudicati eccellenti (“top”) con il punteggio massimo di 3 cavatappi.

La provincia di Torino, territorio a spiccata valenza ambientale e paesaggistica oltre che di antica tradizione vitivinicola, esprime e conserva particolarità enologiche di grande prestigio. Ci troviamo tra il Pinerolese e la Valsusa a Ovest, la Collina Torinese ad Est, il Canavese a Nord e il capoluogo piemontese a Sud.

Sono 7 le denominazioni di origine che danno luogo a 34 tipologie diverse di vini: l’Erbaluce di Caluso (Docg) e le Doc Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa. (Nella foto Luca Balbiano, presidente del Consorzio di Tutela della Freisa di Chieri e Collina Torinese).

Si tratta di produzioni provenienti in larga parte da vitigni autoctoni, spesso coltivati in aree cosiddette “marginali”, ma valorizzate da una viticoltura di qualità.

In alcuni casi sono vere e proprie “perle” paesaggistiche che testimoniano la fatica, l’ingegno e la passione di uomini che raccontano storie affascinanti dietro ad ogni bottiglia.

Ma chi sono i testimoni della viticoltura torinese?

Le storie sono molto diverse: ci sono gli ex impiegati Olivetti che oggi nel Canavese si dedicano alla vigna, le aziende tradizionali che si riconvertono al biologico, il vigneto ereditato dai nonni, le scuole dove nascono i vini sperimentali, gli amici che, grazie alla coltivazione, recuperano terre abbandonate, le uve dal sapore unico grazie a caratteristiche irripetibili del terreno su cui sono coltivate.

Uno dei compiti della Camera di commercio di Torino è quello legato alla certificazione dei vini a denominazione di origine: dai controlli di filiera dalla vigna alla cantina, al rilascio dell’idoneità per l’immissione in commercio delle partite di vino.

Dal 2005 la Selezione enologica Torino DOC permette di impiegare queste funzioni “tecniche” a vantaggio dei produttori, dei consumatori e degli appassionati del vino, abbinando alla certificazione una rigorosa selezione delle eccellenze e, a seguire, un’intensa attività di promozione. La partecipazione alla selezione è riservata a tutti i produttori della provincia di Torino e a quelli con sede produttiva fuori provincia, ma situata nei territori previsti dai disciplinari delle 7 denominazioni. Di ogni vino, già classificato come DOC e DOCG, viene fatta un’analisi sensoriale (vista, olfatto, gusto) su apposite schede secondo il metodo “Union Internationale des Oenologues”. Il tutto permette, in una decina di sedute di degustazione, di valutare i campioni presentati con riferimento alle numerose tipologie e ai diversi periodi di vendemmia.

In questo ambito, venerdì scorso si è svolta la premiazione dei vini Torino DOC 2019-2020 (foto che segue),

I risultati della selezione, quest’anno, sono davvero importanti, con una qualità più elevata rispetto al passato.

Sono 45 le aziende premiate e 146 le tipologie selezionate dalla Camera di commercio di Torino e premiate: sono in aumento i vini che hanno ottenuto il massimo punteggio, 32 dei 146 vini sono stati giudicati “eccellenti” con un punteggio di almeno 90/100, un aumento del 4% rispetto alla scorsa edizione.

Dati produzione vini Doc e Docg 2017

Nella vendemmia 2017 la produzione di uva per le Doc e Docg del Torinese ha visto una superficie produttiva dedicata di 501 ettari per un totale di 29.924 quintali di uva, equivalenti a un potenziale produttivo di 20.751 ettolitri, ossia più di 2 milioni e 700mila bottiglie. La produzione complessiva in vino si concentra per il 71% nell’area del Canavese (di cui Erbaluce di Caluso 43%, Carema 2% e Canavese 26%), per il 21% nell’area della Collina Torinese (Freisa di Chieri 17% e Collina Torinese 4%), il restante 8% si divide tra Valsusa (1%) e Pinerolese (7%).

Per ulteriori dettagli consultare il sito www.torinodoc.com

Andrea Di Bella

Ph © Andrea Di Bella

 

 

 


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