Economia & Lavoro

Piobesi d'Alba, la presidente della Tenuta Carretta, nel Roero, Delegata di Donne del Vino Piemonte

Scritto da La redazione Martedì, 22 Gen 2019 - 0 Commenti

Ivana Brignolo Miroglio, è stata eletta all'unanimità insieme alla sua Vice, Elena Bonelli. A febbraio sarà costituito il nuovo gruppo di lavoro. Nel nuovo gruppo di lavoro in fase di formazione, ci saranno anche Valeria Gaidano, produttrice, Tenuta Tamburnin, Castelnuovo Don Bosco (At); Roberta Lanero, sommelier di Acqui Terme; Mirella Morra, sommelier e delegata Onav di Asti.

Ivana Brignolo Miroglio, presidente di Tenuta Carretta a Piobesi d’Alba (Cuneo), nel Roero,, è la nuova delegata delle "Donne del Vino" del Piemonte. È stata eletta all’unanimità. Al suo fianco la vice Elena Bonelli, produttrice dell’azienda Ettore Germano di Serralunga d’Alba (Cuneo). Resteranno in carica nel triennio 2019-2022.

"Ringrazio tutte le socie per la fiducia che mi hanno dato annuncia la neo delegata Il Piemonte è in un momento storico importante: terra Unesco per i suoi paesaggi vitivinicoli, è stata anche nominata top regione 2019 della Lonely Planet. Stanno crescendo i turisti attirati dall’enogastronomia e dalla bellezza delle nostre colline. In questo contesto le donne del vino hanno molto da dare e da dire".

Aggiunge Brignolo Miroglio: "A febbraio costituiremo il nuovo gruppo di lavoro con cui vorrei in questi tre anni riuscire a raggiungere alcuni importanti obiettivi per l’associazione: tra questi, sviluppare dei progetti di turismo del vino, creare un gruppo giovani donne under 40 e favorire alcuni gemellaggi con altre Donne del Vino del mondo per internazionalizzare scambi culturali e viaggi studio".

Nel nuovo gruppo di lavoro in fase di formazione, ci saranno anche Valeria Gaidano, produttrice, Tenuta Tamburnin, Castelnuovo Don Bosco (Asti); Roberta Lanero, sommelier di Acqui Terme; Mirella Morra, sommelier e delegata Onav di Asti.

Le Donne del Vino piemontesi sono oltre 100, di cui 60 produttrici, 9 ristoratrici, 9 sommelier e il resto enotecarie, giornaliste, Pr. Dal 1988, anno di nascita dell’Associazione, sono state a capo della delegazione Piemonte: Claudia Ferraresi, Cristina Ascheri, Mariuccia Borio, Susanna Galandrino, Michela Marenco, Francesca Poggio, Renata Cellerino.

Presenti all’assemblea anche le voci storiche dell’associazione: José Pellegrini, giornalista (lavorò al Corriere dei Piccoli e viene ricordata come la “mamma dei puffi”, perché diede il nome ai cartoni animati blu) e prima addetta stampa dell’associazione nazionale; Cristina Ascheri, imprenditrice  delle Cantine Ascheri di Bra e Mariuccia Borio, per 9 anni a capo della delegazione piemontese e titolare di Cascina Castlèt a Costigliole d’Asti.

Siedono in Consiglio nazionale accanto alla presidente Donatella Cinelli Colombini, Francesca Poggio, produttrice del Poggio di Gavi, e Marina Ramasso, ristoratrice dell’Osteria del Paluch a Baldissero Torinese.

Nel 2019 la delegazione Piemonte ha una nuova socia onoraria: è Laura Maioglio del ristorante Barbetta di New York, originaria di Fubine (Alessandria).

Chi sono le Donne del Vino

Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino.

Nata nel 1988, conta oggi oltre 800 associate in tutta Italia tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste. Questi i numeri a gennaio 2019: 815 donne del vino, di cui la metà sono produttrici, 57 ristoratrici, 90 sommelier, 17 enoteche, 9 enologhe, 130 giornaliste, 30 socie onorarie e 72 attività diverse.

Tra le sue più recenti azioni vanno ricordate la convention virtuale di Matera con le donne del vino del mondo con l’obiettivo di fare network fra le associazioni mondiali offrendo maggiori opportunità alla compagine femminile dell’enologia, la salvaguardia dei vitigni autoctoni italiani rari, la divulgazione dell’abbinamento vino rosato-pizza, le attività benefiche (raccolta fondi per le associazioni che si occupano di contrastare la violenza sulle donne, quella per aiutare i grandi ustionati delle zone povere del mondo e per i pastori del pecorino amatriciano che sono rimasti con le loro greggi nonostante il terremoto).

Nell’ultimo triennio è stato anche fatto un sondaggio sul profilo delle Donne del Vino che ha rivelato come le cantine, con direzione femminile, siano molto più attente all’ambiente, internazionalizzate, diversificate e orientate sui vini di qualità rispetto alla media nazionale.

Ogni anno, il sabato prima della Festa delle Donne, le socie aprono le porte delle loro attività per mostrare ai winelovers il mondo del vino al femminile. Dal 2016 le Donne del Vino sono anche attive con uno staff della comunicazione che si occupa dell’ufficio stampa, di social network e di un blog su www.ledonnedelvino.com.