Economia & Lavoro

Piemonte, per le imprese un 2018 positivo ma ancora dubbi sul medio periodo

Scritto da La redazione Martedì, 8 Mag 2018 - 0 Commenti

E' questa l'indicazione che arriva da Unicredit, Intesa Sanpaolo, Unioncamere e Confindustria, che hanno fatto il punto sullo stato di salute della manifattura piemontese, in un convegno presso UniManagement.

 L'economia del Piemonte si conferma in ripresa. Le aspettative per il 2018 sono positive, ma restano ombre su un arco temporale più lungo.

E' questa l'indicazione che arriva da Unicredit, Intesa Sanpaolo, Unioncamere e Confindustria, che hanno fatto il punto sullo stato di salute della manifattura piemontese, in un convegno presso UniManagement.

"Come stanno le nostre 41 mila 522 imprese manifatturiere? Il tasso di crescita non è brillante (-0,87%), ma la nostra indagine congiunturale sul primo trimestre 2018 ci fa ben sperare - osserva il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello Buone le performance dei settori che fanno parte dell'industria 4.0. E' la vera sfida che deve vincere il tessuto imprenditoriale regionale".

Per Stefano Gallo, Regional Manager Nord Ovest di UniCredit, "l'economia del Piemonte si conferma in ripresa come dimostra il significativo aumento delle nuove erogazioni alle aziende corporate del territorio che nel 2017 sono praticamente raddoppiate (+95%) rispetto al 2016".

"Le nostre aspettative per il 2018 sono positive, soprattutto per le imprese metalmeccaniche, dell'alta tecnologia, di servizi avanzati, turismo e agroalimentare. A Torino è in ripresa anche il settore delle costruzioni. È un quadro confermato dall'andamento delle erogazioni in Piemonte nel primo quadrimestre, pari a 1,1 miliardi di euro, il 10% in più dello stesso periodo 2017. Ci aspettiamo un ulteriore slancio dei nuovi investimenti", afferma Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta di Intesa Sanpaolo.

"Nell'immediato, le previsioni di crescita restano positive. Nel 2018 il Pil piemontese dovrebbe crescere dell'1,6%, in linea con il 2017. Export e investimenti dovrebbero rimanere i driver principali della ripresa. Più deboli i consumi, l'occupazione cresce molto poco. Le attese delle imprese per il secondo trimestre sono favorevoli. Guardando però a un orizzonte temporale più lungo, si addensano nubi più oscure", spiega Giorgia Garola, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte.
  


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