Economia & Lavoro

Pernigotti: "Intervenga il Governo affinchè favorisca la cessazione del blocco dello stabilimento di Novi Ligure"

Scritto da La redazione Mercoledì, 28 Nov 2018 - 0 Commenti

Dal presidio davanti allo storico stabilimento, dove cento dipendenti hanno atteso la scorsa notte notizie dell'incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e Zafar Toksoz, la reazione di Luca Patelli uno dei portavoce dei dipendenti della Pernigotti che chiede certezze dopo l'annuncio del governo di avere raggiunto una intesa con la proprietà turca dell'azienda per valutare la possibilità di reindustrializzare il sito produttivo di Novi Ligure (Alessandria).

Pernigotti S.p.A. nel corso dell’incontro che si è lunedì 26 novembre con il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, ha ribadito che nè il marchio nè la società sono, allo stato attuale, in vendita.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha confermato la decisione di cessare la conduzione in proprio delle attività produttive presso il sito di Novi Ligure, e l’intenzione di terziarizzare in Italia la produzione, preferibilmente individuando partner industriali interessati all’acquisizione o alla gestione degli asset produttivi a Novi Ligure, nel tentativo di ricollocare il maggior numero possibile di lavoratori.

Per favorire l’individuazione e l’approfondimento del dialogo con tali partner, Pernigotti ha accolto la richiesta del Governo di posticipare il termine relativo alla richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Straordinari fino al 31 dicembre 2018.

Nel corso dell’incontro l’Azienda ha inoltre richiesto il supporto del Governo affinchè favorisca la cessazione del blocco dello stabilimento di Novi Ligure al solo fine di consentire ai soggetti potenzialmente interessati di prendere visione degli asset e formulare proposte concrete di acquisizione del polo industriale o di utilizzo in toto o in parte delle sue linee produttive, nell’esclusivo interesse dei lavoratori stessi e permettere al personale incaricato dall’azienda di accedere allo stabilimento allo scopo di prelevare scorte di prodotto per la loro commercializzazione.

Dal presidio davanti allo storico stabilimento, dove i cento dipendenti hanno atteso la scorsa notte notizie dell'incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e Zafar Toksoz, che col fratello è il proprietario dell'azienda dolciaria. la reazione di Luca Patelli, uno dei portavoce dei dipendenti della Pernigotti che chiede certezze dopo l'annuncio del governo di avere raggiunto una intesa con la proprietà turca dell'azienda per valutare la possibilità di reindustrializzare il sito produttivo di Novi Ligure (Alessandria): "Vogliamo tutto scritto nero su bianco e vogliamo che sia indirizzato direttamente a noi". Dal 6 novembre siamo qui, a difendere il nostro posto di lavoro. Speriamo di farcela", aggiunge dal presidio davanti allo storico stabilimento, dove i cento dipendenti hanno atteso la scorsa notte notizie dell'incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e Zafar Toksoz, che col fratello è il proprietario dell'azienda dolciaria.

"Ci auguriamo che il Mise convochi il tavolo già la prossima settimana - afferma Tiziano Crocco della Uila Uil - Naturalmente la nostra battaglia prosegue, resa ancora più forte da questi primi risultati ottenuti, consapevoli che la strada da percorrere è ancora tanta. Nel frattempo invitiamo la cittadinanza a partecipare al corteo alle 15,30 di sabato 15 dicembre davanti allo stabilimento".

Pernigotti S.p.A.

Pernigotti è un’azienda attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti dolciari come praline, cioccolata, torroni, uova di Pasqua e preparati per la gelateria, con sede e stabilimento a Novi Ligure (AL).

 

 

 


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