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Perché l'Europa al Giro d'Italia ?

Scritto da La redazione Martedì, 8 Mag 2018 - 0 Commenti

Quest'anno il Giro d'Italia si tinge d'Europa. Scopri l'Europa nella quarta tappa Catania-Caltagirone.

La Rappresentanza in Italia della Commissione europea parteciperà all'edizione 2018 del Giro, per valorizzare l'Europa presente sui nostri territori e le azioni UE nel campo dello sport, della salute, dell'ambiente e della mobilità sostenibile.

Lungo le tappe italiane del Giro, che si snoderanno dall'8 al 27 maggio su tutta la penisola, sono infatti localizzate decine di siti naturali o artistici restaurati, valorizzati o ricostruiti dall'UE in Italia: dalla Reggia di Venaria Reale alla Multimedia Valley di Giffoni, dal Parco archeologico di Pompei al museo delle ceramiche di Faenza, dalla basilica di San Benedetto a Norcia alle trincee della grande guerra in Friuli Venezia Giulia.

Ogni giorno la Commissione europea metterà in evidenza questi ed altri siti, senza dimenticare i progetti di ricerca e innovazione, i prodotti DOP italiani, il sostegno alle piccole e medie imprese italiane.

Inoltre, in tutto il percorso italiano del Giro, un camper con i colori della bandiera UE si unirà al "serpentone" della carovana, per informare e sensibilizzare i cittadini e gli appassionati di sport sulle politiche europee dedicate all'ambiente, allo sport, alla salute, alla mobilità sostenibile e alla sicurezza alimentare.


L'Europa e la Sicilia: un legame lungo più di 60 anni. Tutto cominciò infatti nel 1955 alla conferenza di Messina, dove i Ministri degli Esteri di sei paesi, tra i quali l'italiano Gaetano Martino, gettarono le basi per quella che sarebbe diventata due anni dopo la CEE. Il primo passo di un lungo cammino, che ha portato all'attuale Unione Europea.

Oggi ci troviamo in Provincia di Catania dove i fondi dell’UE sono stati maggiormente investiti in infrastrutture e trasporti, con oltre 9.000 interventi tra cui strade e ospedali (tra i quali il nuovo ospedale San Marco a Catania), diverse tratte della linea Catania-Palermo, i depuratori a Catania, Misterbianco e ad Acireale.

La tappa si conclude a Caltagirone, dove l'UE ha finanziato il Museo regionale della ceramica, una delle perle dell'isola che offre ai visitatori un'ampia visione della storia dell'arte ceramica sin dal IV millennio a.C., e anche il restauro della Chiesa di S. Agostino
 
 

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