Cronaca

Penango, ricettatori resistono al controllo dei Carabinieri. Arrestati dopo pericoloso inseguimento

Scritto da La redazione Giovedì, 12 Set 2019 - 0 Commenti

I Carabinieri della Stazione di Castello di Annone (AT) nel tardo pomeriggio del 10 settembre hanno arrestato Z.Z.O., marocchino ventunenne residente in Asti, e A.I., brasiliano ventiquattrenne residente in Asti, con l’accusa di resistenza a P.U. in concorso, tentato furto in concorso e ricettazione.

La Centrale Operativa del Comando Provinciale CC di Asti inviava la pattuglia della Stazione di Castello di Annone in Penango (AT), dove era stato segnalato un tentativo di furto in atto ed i responsabili si erano allontanati a bordo di un’autovettura FIAT Panda di colore grigio, risultata rubata in Asti il giorno precedente.

Al km 23 della S.P. 457, nei pressi di Calliano, i  militari di Castello d’Annone intercettavano l’auto in fuga che, alla vista dei militari, accelerava repentinamente, non fermandosi all’alt più volte intimato.

Durante l’inseguimento, il conducente della Panda effettuava a velocità folle manovre e sorpassi assai pericolosi per la circolazione stradale e l’incolumità degli automobilisti, al punto che, nel concentrico di Calliano (AT), l’auto in fuga collideva dapprima contro il muro di un’abitazione e poi contro il rimorchio di un T.I.R., riuscendo tuttavia a proseguire la fuga.

L’inseguimento terminava nella Frazione di Portacomaro Stazione dove, sul ponte della tangenziale, l’autovettura in fuga veniva finalmente bloccata anche grazie alla pattuglia della Stazione Carabinieri di Moncalvo mandata in ausilio. 

Una volta fermati ed identificati gli occupanti, la perquisizione effettuata a carico degli occupanti consentiva di rinvenire un coltello multiuso con lama di 7 cm; inoltre, a bordo dell’autovettura, veniva trovato materiale vario di verosimile provenienza furtiva, del quale i fermati non erano in grado di giustificarne la provenienza ed il possesso. 

Considerati i numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio a carico dei malfattori, la flagranza del reato e il grave allarme sociale arrecato, i due venivano tratti in arresto e su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Asti, Dottor Gabriele FIZ, posti agli arresti domiciliari presso le loro residenze a diposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente.

Nella vicenda è rimasto coinvolto anche un minorenne, deferito in stato di libertà alla competente autorità per i medesimi reati.