Sport

Pallapugno - I protagonisti della serie A: Bruno Campagno

Scritto da Redazione Giovedì, 7 Mar 2019 - 0 Commenti

Novità per la Canalese: si va a giocare ad Alba, dopo l’acquisizione del Mermet da parte della Fondazione, con il ruolo fondamentale del notaio Toppino. "Canale si può dire che era il mio campo, adatto alle mie caratteristiche. Ad Alba ci ho giocato poco, ma non vedo l’ora di andare ad allenarmi"

Bruno Campagno si presenta per la stagione 2019 ancora capitano della Canalese, ma non mancano certo le novità. Le prime in famiglia: "Diventerò papà per la seconda volta, e sarà un maschietto".

Poi quelle pallonistiche, si va a giocare ad Alba, dopo l’acquisizione del Mermet da parte della Fondazione, con il ruolo fondamentale del notaio Toppino.

"Canale si può dire che era il mio campo, adatto alle mie caratteristiche. Ad Alba ci ho giocato poco, ma non vedo l’ora di andare ad allenarmi: giocandoci dentro tanto non potrò che migliorare. E poi sono molto stimolato da questa nuova avventura".

Poi il cambio in panchina con l’arrivo di Roberto Corino.

"Come battitore saprà darmi i giusti accorgimenti e saprà darmi anche le indicazioni per il Mermet visto che lo conosce bene. L’aspetto che mi è piaciuto subito è quello che non dà nulla per scontato, ma si mette in gioco ogni giorno".

Con Ernesto Sacco?

"Ci sentiamo sempre e spesso. Il nostro rapporto va oltre alla pallapugno".

La preparazione immagino la farai a casa, nella nuova palestra di Canale, Base 190?

"Beh, dove se non qui? C’è anche la parte lavorativa: abbiamo aperto la piscina interna e in estate ci sarà l’inaugurazione di quella esterna. Insomma ci sono molto aspetti da seguire in questa attività, ma riesco a trovare comunque il tempo per allenarmi con costanza. E comunque non lo faccio da solo, perché c’è sempre Riccardo Rosso a seguirmi".

Qualche indicazione dall’ultimo campionato?

"Che non serve essere favoriti ad aprile, ma in forma in autunno. Lo sapevo già prima, è vero, ma ogni tanto meglio ricordarselo".

La squadra?

"Compatta ed equilibrata: sono soddisfatto. Amoretti e Boffa li conosco bene e sono una garanzia. Conosco bene ed è una garanzia anche El Kara: Yehia rientrerà da Dubai solo per l’inizio della stagione pallonistica, si sta allenando, anche se dovrà trovare confidenza con il pallone, ma ci impiegherà poco".

www.losferisterio.it