Economia & Lavoro

Osaka, i Grandi Magazzini giapponesi e la tradizionale Fiera dedicata all'Italia

Scritto da La redazione Mercoledì, 30 Mag 2018 - 0 Commenti

Quest’anno (il 2018) i grandi magazzini Hankyu ci hanno chiesto suggerimenti soprattutto per la mia regione d’origine, il Friuli. Il responsabile acquisti ha visitato il Friuli alla fine di febbraio seguendo l’articolo pubblicato un anno fa sulla rivista Crea Traveller, patinatissimo trimestrale nipponico di viaggi.

L’Italia e le sue tradizioni sono sempre piaciute ai giapponesi che  amano la nostra varietà territoriale insieme a quella artigianale, scegliendole spesso come tema da fiera commerciale dei migliori magazzini del Paese.

Ecco quindi la Fiera Italiana di Primavera e d’Autunno, quella Toscana, quella delle Dolomiti e cosi via. L’organizzazione di questo tipo di evento è perfetta: viene progettata nei minimi particolari da buyers che scelgono con anticipo di mesi i prodotti da vendere, girando anche l’Italia per conoscerli meglio, coordinandosi con manager esperti di eventi che stabiliscono anche programmi di spettacolo ed intrattenimento realizzati in occasione della fiera commerciale.

In questi venticinque anni di lavoro quante volte abbiamo contribuito alla realizzazione di una fiera italiana,  consigliando le zone da scoprire e le aziende da invitare.

Dopo la Fiera molti piccoli produttori hanno iniziato ad esportate i loro prodotti che difficilmente avrebbero trovato uno sbocco commerciale in un Paese così lontano.

La Fiera  consente loro di presentare per la prima volta il loro prodotto e voilà, eccoli diventati fornitori di un ristorante, di un negozio, di un hotel, eccoli presenti in maniera continuativa su un mercato che sarebbe stato quasi irraggiungibile per loro.

Quest’anno (il 2018) i grandi magazzini Hankyu di Osaka ci hanno chiesto suggerimenti soprattutto per la mia regione d’origine, il Friuli. Il responsabile acquisti ha visitato il Friuli alla fine di febbraio seguendo l’articolo pubblicato un anno fa sulla rivista Crea Traveller, patinatissimo trimestrale nipponico di viaggi,  articolo curato dalla mia amica e collaboratrice Sayaka Miyamoto, bravissima giornalista torinese.

Così, dopo aver consigliato a Sayaka le aziende friulane da visitare, ora le stesse aziende sono diventate centro di interesse per una delle più grandi società commerciali del Giappone, "H2O Retailing Corporation", società operante soprattutto nel Kansai e proprietaria di trasporto pubblici, centri commerciali ed hotel per un totale di 200 società e vendite per 2 trilioni di Yen annui, 33.000 impiegati.

Dal 31 ottobre al 6 novembre prossimi nei grandi magazzini "Hankyu Umeda" si terrà la prossima Fiera italiana, dedicata in particolare agli Artigiani Italiani che lascerà un ampio spazio al Friuli.

L’anno scorso la Fiera ha contato 175 mila presenze, soprattutto donne tra i 15 ed 40 anni,
con buona possibilità di spesa.

Già mi immagino un evento dedicato al Friuli dove si presenti il formadi frant, il prosciutto di Sauris e San Daniele, il vino ramandolo, la gubana, gli scarpets friulani, le sedie impagliate, i mosaicisti e, magari, una…corale friulana!  

Sorrido all’idea che  ai giapponesi che compreranno le leccornie friulane presentate in fiera,  verrà rivolto il tipico saluto friulano, il “Mandi”, ciao friulano che, di persona, mi diverto anch’io ad usare come saluto familiare, riservato solo ai miei più fedeli contatti giapponesi. “Mandi Giappone” dal Friuli! “Mandi da Daniela!”

Daniela Patriarca, 51 anni, blogger, sin da piccola involontaria “viaggiatrice” grazie ai genitori friulani emigrati in Sud America, divoratrice di libri e appassionata di storie di vita. (ictpat@tin.it)


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