Economia & Lavoro

Novi Ligure, per l'intesa definitiva su Pernigotti la Spes incontra i lavoratori

Scritto da Redazione Giovedì, 19 Set 2019 - 0 Commenti

L'accordo è vicino ma la firma congiunta e un progetto di lunga durata sono condizioni essenziali per la Spes. L’obiettivo di arrivare ad una intesa definitiva che porti alla firma del contratto entro il 30 settembre, così come previsto nel preliminare del 2 agosto.

Il presidente di Spes, Antonio Di Donna ha incontrato ieri i lavoratori di Pernigotti a Novi Ligure (Alessandria) per presentare il progetto di reindustrializzazione della storica fabbrica.

Già all’inizio del mese di settembre la società aveva incontrato le rappresentanze dei lavoratori. In questi ultimi 15 giorni gli incontri tra Pernigotti e Spes si sono fatti sempre più serrati con l’obiettivo di arrivare ad una intesa definitiva che porti alla firma del contratto entro il 30 settembre, così come previsto nel preliminare del 2 agosto.

Sono fiducioso dichiara Antonio Di Donna - che si arrivi ad una completa e puntuale risoluzione positiva di tutte le condizioni previste nell’accordo preliminare del 2 agosto. Il nostro gruppo ha lavorato tanto in questa direzione nel rispetto di un progetto che mette al centro la continuità di impiego per tutti i lavoratori. In questi giorni abbiamo chiesto un ulteriore incontro con la società Emendatori perché, come condiviso con loro, riteniamo fondamentale avere un solo soggetto che produca nel sito di Novi sia per il comparto cioccolato-torrone sia per il gelato".

"E’ per noi fondamentale - prosegue il presidente - che la firma di accordo con Emendatori avvenga prima del 30 settembre perché questo consentirebbe a tutti i lavoratori di avere un unico interlocutore, l’applicazione del medesimo contratto, eviterebbe la divisione degli spazi e impianti, renderebbe più efficiente e sostenibile l’intero progetto valorizzando la diversa stagionalità del cioccolato rispetto a quella del gelato. In una parola darebbe continuità alla storia di Pernigotti a Novi".

"Siamo certi che preverrà il buon senso in tutti e saremo capaci di mettere al centro il valore sociale del progetto di reindustrializzazione prima che logiche individualistiche. Auspico che l’incontro presso il Ministero, così come definito nell’incontro del 6 agosto a Roma, sia convocato entro la prossima settimana e che in quella sede si possa arrivare ad una firma congiunta sia per il contratto di Spes sia per quello di Emendatori".

"Pernigotti fino ad oggi - conclude Di Donna - si è sempre dimostrata realmente impegnata nel fare in modo che si realizzassero le condizioni per il closig con Spes; è consapevole che per noi sono condizioni fondamentali sia la firma congiunta il 30 settembre, sia un progetto di produzione a Novi di lunga visione che tuteli tutti i lavoratori, e che se queste condizioni venissero a mancare questo comporterebbe la chiusura della trattativa con Spes”.

I legali Riccardo Rossotto e Piergiorgio Bonacossa di R&P Legal e Roberto Casetta di Brainscapital advisor di Spes in queste ore si stanno incontrando con i consulenti di Pernigotti per le stesura del contratto.

L’Assessore della Regione Piemonte, Elena Chiorino segue con attenzione la vicenda dichiarando che la Regione Piemonte metterà in campo tutto ciò che sarà possibile affinchè si arrivi ad una soluzione positiva della crisi Pernigotti.

Confcooperative, CFI e InvItalia (queste ultime in raccordo con le modalità che il MISE definirà nei prossimi giorni) hanno già dichiarato la disponibilità a coinvolgersi e sostenere il progetto Spes.