Economia & Lavoro

Novi L., il Governo convocherà la proprietà della Pernigotti a rischio chiusura

Scritto da La redazione Giovedì, 15 Nov 2018 - 0 Commenti

La proprietà, in una nota diffusa al termine del tavolo, ha ribadito la decisione di chiudere lo stabilimento di Novi Ligure per la "situazione di crisi che l'Azienda sta attraversando, con costi di produzione rispetto all'andamento delle vendite ad oggi insostenibili".

Il tavolo sulla Pernigotti di Novi Ligure (Alessandria) "va avanti solo se viene la proprietà. Per questo il presidente del Consiglio in persona convocherà la proprietà turca alla presidenza del Consiglio".

Lo ha detto il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, al termine dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico al quale per l'azienda hanno preso parte dei consulenti in rappresentanza della "Toksoz".

In presidio sotto il ministero, i lavoratori Pernigotti hanno distribuito gianduiotti e cioccolatini.

La proprietà, in una nota diffusa al termine del tavolo, ha ribadito la decisione di chiudere lo stabilimento di Novi Ligure per la "situazione di crisi che l'Azienda sta attraversando, con costi di produzione rispetto all'andamento delle vendite ad oggi insostenibili".

"Il Governo sta lavorando per difendere un marchio italiano che è sinonimo di qualità. Il Ministro Di Maio si è attivato subito con l'apertura di un tavolo al Mise, in corso proprio in questi minuti. La politica sia unita per trovare soluzioni: useremo tutti gli strumenti a disposizione per cercare di mantenere la produzione in Italia". Lo ha detto Stefano Buffagni, sottosegretario M5S agli Affari regionali, a proposito della crisi Pernigotti.

 A rischio ci sono 250 lavoratori, di cui 100 stabili e 150 stagionali e interinali"Lavoro alla Pernigotti da oltre 20 anni - ha raccontato una delle manifestanti - e continuo a mangiare tantissimi cioccolatini, non stancano mai. È per le capacità dei miei colleghi che hanno anche 30 anni di esperienza. Se Novi chiude, non saranno più così buoni" 

"E' fondamentale che l'azienda cambi la causale della cassa integrazione da cessazione a riorganizzazione, la cessazione delle attività non potrà mai essere accettata dalla Regione", dice l'assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero.
   


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