Salute & Ambiente

Non demorde la cimice asiatica, come comportarsi

Scritto da La redazione Domenica, 21 Ott 2018 - 0 Commenti

Cimice Asiatica (Halyomorpha halys). Insetto proveniente dall’Asia. Non pericoloso per le persone, ma fastidioso se presente in massa. Dannoso per molte coltivazioni (nocciole, pere, pesche, ciliegie, mele, kiwi, peperone, soia, mais....).

Boom di cimici con il caldo anomalo di questo periodo. Porte e finestre chiuse per evitare che entrino nelle case questi fastidiosi insetti.

Particolarmente colpito il nord Italia soprattutto per quanto riguarda soia, mais, pere, mele, pesche e kiwi con danni fino al 40% dei raccolti nei terreni.

Dal Piemonte arrivano note positive rispetto allo scorso anno: il problema dell’invasione della cimice marmorata asiatica è stato ridimensionato.

Questo non toglie che alcune aree restano colpite, in particolare l’alto Piemonte dove la produzione di soia, tutt’ora in campo, potrebbe subire danni del 30%, nell’alessandrino, soprattutto le zone di Casale Monferrato, Valcerrina e Alto Monferrato dove a risentirne sono i raccolti frutticoli compromessi per il 30-40%. Nell'’astigiano dove, rispetto allo scorso anno, si registra un progressivo aumento della cimice. Nel cuneese e torinese, a macchia di leopardo, le cimici si concentrano soprattutto sull’ortofrutta.

“La diffusione degli insetti è stata favorita da temperature ben al di sopra delle medie – spiegano Fabrizio Galliati vicepresidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -  siamo di fronte, infatti, ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultima anni.  Questo comporta il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali ed anche l’aumento dell’incidenza di infezioni fungine e dello sviluppo di insetti che colpiscono l’agricoltura. In Piemonte stiamo riuscendo a contenere il fenomeno grazie a trattamenti mirati ed alla costante azione di monitoraggio dei nostri tecnici che, visti i risultati, non si fermerà. La sinergia sui territori ha reso possibile lo studio di strategie appropriate, adottando i metodi più sostenibili, con una particolare attenzione all’ambiente al fine di salvaguardare la qualità delle produzioni Made in Piemonte”.  

E come difendere le produzioni agricole dagli insetti esotici se ne è parlato giorni fa nell'Aula Magna dell’Università di Asti nell'incontro organizzato da Confagricoltura Asti nell'ambito delle azioni informative previste dal PSR regionale.

Presenti all'incontro esperti autorevoli che hanno illustrato, tra l’altro, anche eventuali soluzioni in grado di arginare l’azione distruttiva di questi pericolosi vettori: Giovanni Bosio, entomologo del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte e Silvia Moraglio del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino.

Giovanni Bosio ha parlato della proliferazione dei “nuovi” parassiti, in particolar modo della popilia iapponica (nella foto che segue), insetto dannoso per tutte le colture ma in particolar modo per vite e cereali mentre Silvia Moraglio si è concentrata invece sulla cimice asiatica e sui danni provocati prevalentemente all’interno dei noccioleti.

La prevenzione è sicuramente molto meglio della cura - afferma Enrico Masenga, consulente tecnico specialistico di Confagricoltura Asti - ed è per questo motivo che già da diversi anni stiamo monitorando attentamente e periodicamente tutte le colture. Grazie ai numerosi trattamenti effettuati lo scorso anno, siamo riusciti a contenere gli effetti della cimice asiatica, ma non bisogna abbassare la guardia. Fortunatamente non abbiamo ancora riscontrato casi di popilia iapponica, ma le probabilità che giunga anche in questa zona sono purtroppo abbastanza alte. Non dobbiamo ripetere lo stesso errore commesso nel 1999 nei confronti della flavescenza dorata - conclude Masenga quando, all'epoca, i casi rari e isolati - che hanno fatto la loro prima comparsa nel Casalese - sono stati completamente trascurati diffondendo così a poco a poco la malattia in tutto il Piemonte, fino a diventare un fenomeno incontrollato. E’ necessario quindi agire in fretta prima che sia troppo tardi”.

CIMICE: OSPITE INDESIDERATO. COME COMPORTARSI?

CHI? Cimice Asiatica (Halyomorpha halys). Insetto proveniente dall’Asia. Non pericoloso per le persone, ma fastidioso se presente in massa. Dannoso per molte coltivazioni (nocciole, pere, pesche, ciliegie, mele, kiwi, peperone, soia, mais....).

DOVE? Si nasconde nelle zone più inattese delle abitazioni (mansarde, sottotetti, cassonetti delle tapparelle, ripostigli vari....). Tutte aree dove la cimice trascorre il periodo invernale per “risvegliarsi” nella primavera successiva e spostarsi su piante coltivate, ornamentali ed incolti per proseguire il proprio ciclo biologico.

PERCHE’ PREVENIRE LA PROLIFERAZIONE? Le cimici sono molto dannose per diverse coltivazioni, tanto da arrivare addirittura a determinare la perdita dell’intero prodotto per una stagione. Occorre dunque la massima attenzione per evitare che l’insetto si diffonda ulteriormente. Grazie a piccoli accorgimenti, sarà possibile raggiungere buoni risultati.

COME? Occorre fare in modo che non possano “svernare” all’interno delle abitazioni. Vediamo come.

- Prevenire il loro ingresso nelle case, collocando per esempio pannelli di legno o di cartone sui quali spalmare della colla per bloccare l’insetto prima del suo ingresso in casa. E’ possibile anche collocare dei ricoveri artificiali da posizionare all’esterno, con stracci, coperte, sacchi di iuta o cartone ondulato, in modo da poterle agevolmente individuare e distruggere. Per evitare il ricorso ad insetticidi nei paraggi delle abitazioni, possono essere distribuiti prodotti che arrechino fastidio all'insetto come il sapone liquido.

- Se l’insetto è già in casa, si potrà procedere con la cattura per esempio con aspirapolvere, procedendo poi a uno smaltimento degli insetti ponendole in secchi contenenti acqua e sapone al fine di eliminarle. A scopo preventivo, si possono usare delle zanzariere e sigillare fessure per evitare l’ingresso delle cimici.

- Nel caso invece si trovassero insiemi di insetti in edifici non aditi ad abitazione (magazzini, garage, ecc) è possibile utilizzare insetticidi per disinfestazioni in ambito domestico e civile.

 

 

 


  • Adsense slot ID 9166920842">

Condividi questo articolo

Ti potrebbe interessare anche..