Cronaca

Animali selvatici, gravi padre e figlia in moto contro capriolo

Scritto da La redazione Venerdì, 14 Giu 2019 - 1 Commenti

Ennesimo incidente causato dal proliferare della fauna selvatica. Coldiretti: "Il piano di controllo è un passo avanti ma non basta, stop agli intoppi amministrativi. Siamo per la tutela dell’ambiente ma prima di tutto l’incolumità delle persone".

Cinghiali e caprioli alle porte dei centri abitati: l’ennesimo incidente è avvenuto questa mattina con gravi conseguenze in regione Fugassa, sulla strada che da Vignale porta a Fubine in seguito allo scontro fra la moto su cui viaggiavano padre e figlia e un capriolo che ha attraversato la strada all’improvviso.

Una drammatica occasione per ribadire la posizione di Coldiretti in merito al proliferare incontrollato della fauna selvatica.

“La nostra Organizzazione - dichiara Mauro Bianco presidente Coldiretti Alessandria - è da sempre in prima linea per contrastare il numero crescente di cinghiali e caprioli, responsabili di danni ingenti che, oltre a rappresentare un pericolo per la sicurezza stradale, colpiscono il reddito delle imprese agricole con conseguenze tangibili per l’intera collettività. Grazie al pressing di Coldiretti in Regione e in Provincia è stato varato un Piano di controllo della fauna selvatica che consente ai proprietari e conduttori dei fondi di intervenire direttamente nell’azione di contenimento dei cinghiali, previa adeguata attività formativa. Un passo avanti importante per una problematica che è stata inserita ai primi posti nel documento programmatico di Coldiretti consegnato in occasione delle elezioni regionali”.

Cresce il rischio per la sicurezza delle persone e conseguenze devastanti per le colture: “Purtroppo anche il nostro territorio continua ad essere alla ribalta della cronaca per i danni procurati da cinghiali e fauna selvatica in generale – ha aggiunto il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo – Siamo per la tutela dell’ambiente ma ciò non deve mai far dimenticare la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, per questo non devono esserci impedimenti ad intervenire in modo concreto, senza intralci amministrativi”.