Cultura & Spettacoli

Mongardino, a teatro nel passato e nel presente tra ricordi, risate e riflessioni

Scritto da La redazione Lunedì, 19 Ago 2019 - 0 Commenti

Giovedì 22 agosto alle ore 21 a Mongardino (AT) presso il Circolo San Vincenzo la Compagnia teatrale "I Narratempo" rappresenterà "N'a vira a n'Astiera n'ostu" (Una volta ad Asti c'era un'osteria), 

Ritorna sul finire dell’estate la rassegna di teatro, musica, incontri e laboratori della memoria “Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo" per riprendere un nuovo ciclo, un percorso attraverso le stagioni, i tempi e i momenti rituali.

Giorni in cui, nelle piazze e nei cortili, ci si può incontrare, fare festa, ascoltare musica o racconti. 

E’ una rassegna che inizia nel periodo del “ribollir dei tini” quando l’odore di mosto si fa forte e riappare la bruma nei “varej”, che si è affermata per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte: in tal senso è stata riconosciuta negli ultimi anni come il miglior progetto regionale.

Giovedì 22 agosto alle ore 21 a Mongardino (AT) presso il Circolo San Vincenzo la Compagnia teatrale "I Narratempo" rappresenterà "N'a vira a n'Astiera n'ostu" (Una volta ad Asti c'era un'osteria), 

Si tratta di una commedia brillante, con musica dal vivo, nata da un’idea di Piero Musso e la regia di Lillo Agrò, con la collaborazione di tutti gli interpreti.

Il tutto per riprendere la coltivazione del teatro popolare dialettale astigiano, a cui Luciano Nattino nel corso degli anni e della sua attività di regista, autore ed esperto di cultura popolare aveva dedicato attenzione e collaborazione.

Allacciatevi le cinture di sicurezza per un viaggio nel tempo che ricopre un arco molto lungo della storia non solo di Asti ma anche dell'Italia; dalla nascita delle osterie alla loro chiusura... Nell'osteria passa il quotidiano che diventa storia, non solo la nota prostituta "la Pavona", ma in forma ironica, senza una pretesa di ricostruzione storica delle loro storie, i cognomi Astigiani più rilevanti: Masino, Bruno, Ercole, Ferlisi, Maggiora e anche personaggi non noti, ma di pari importanza. Passa la prima e la seconda guerra mondiale con la ripresa economica, l'arrivo della emigrazione meridionale e veneta, la Televisione con il primo ed il secondo canale, la chiusura delle osterie per far posto alle pizzerie, alle paninoteche, alle kebabberie e alla cucina orientale. ... fino ai nostri giorni segnati dall'isolamento individuale con l'avvento del cellulare e di internet . 

Un tuffo nel passato e nel presente tra ricordi, risate e riflessioni. 

In scena Lillo Agro', Fabrizio Bosco, Pina Fea, Giorgio Gallo, Gloria Gianotti, Francesca Ibertis, Domenico Marinetto, Giulia Masoero, Piero Musso, Emanuela Paccagnan, Pino Pampararo, Dino Penso, Maurizio Piccotti, Adriano Rissone con la musica dal vivo di Fiore Montanella, Andrea Bianco, Franco Idino e Vincenzo Tartaglino.

Ingresso gratuito.

La rassegna è promossa dall’Unione Colli Divini - nel cuore del Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio Teatralità Popolare ed è sostenuta dalla Regione, dai Comuni ospitanti, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti.

La direzione artistica di Cuntè Munfrà è di Massimo Barbero per l'Archivio Teatralità Popolare di casa degli alfieri, l'ideazione è di Luciano Nattino.

 

Prossimo appuntamento: sabato 31 agosto nel cimitero di Montemagno (AT) con "Dormono... sulle colline" del Teatro degli Acerbi, un percorso di poesia e musica, sulle orme dei nostri antenati.

A breve verrà annunciato il cartellone completo.
 

Info: 339 2532921 - www.archivioteatralita.it

 

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