Economia & Lavoro

Mongardino, la cantina “AstiBarbera” diventerà “Astinocciole”?

Scritto da La redazione Martedì, 6 Mar 2018 - 0 Commenti

La gente di Mongardino, San Marzanotto ed Isola aspetta con fiducia e tutti sperano che i progetti della famiglia Lastore diventino belle ed interessanti realtà.

Nei giorni scorsi la cantina sociale “Astibarbera” chiusa da qualche tempo è stata acquistata dalla famiglia Lastore titolare della “Heliwest”, una delle più prestigiose aziende piemontesi del settore degli elicotteri commerciali.

La notizia data dal capofamiglia Domenico Lastore mi ha portato indietro di oltre mezzo secolo, quando i miei anni erano ancora verdi.

La cantina sociale “Astibarbera” che vinificava le uve di Mongardino, San Marzanotto e Isola è nata negli anni “Sessanta” dello scorso secolo e nello stesso periodo è nato “Astisabato” settimanale della Democrazia Cristina vissuto vent'anni.

A battezzare sia la cantina che il giornale sono stati i giornalisti Luigi Garrone e Gigi Monticone con i vignaioli cofondatori delle due realtà. Ad entrambi, piaciuta l'idea di sposare Asti con la Barbera e con il Sabato (giorno di uscita del giornale) sono nati i due nomi: “ASTIBARBERA” ed "ASTISABATO”.

La cantina è vissuta quasi sessantanni, mentre i giornale è morto a vent'anni.

Domenico Lastore, parlando con i giornalisti non ha chiarito con esattezza i progetti sul futuro della struttura.

Ha solo detto: “L'abbiamo acquistata perchè non diventi un rudere. Vogliamo fare qualcosa per questo territorio e per la gente della zona che amiamo moltissimo. Una volta queste colline erano tutte “ricamate” con filari di bellissime viti, ora sono popolate da noccioleti. E, noi speriamo che la nocciola abbia un futuro anche economico".

La “Eliwest” che ha acquistato la cantina per circa 300 mila euro conserverà qui la base per gli elicotteri perchè non è improbabile che con tali mezzi si possano riprendere le irrorazioni degli antiparassitari sulle coltivazioni agricole.

Domenico Lastore, parlando con i giornalisti, come abbiamo detto, pur non sbilanciandosi ha raccontato del suo amore per il volo legato anche alla morte del fratello Giuliano perito nel 2001 nel contesto di un incidente aereo quando la società si chiamava ancora “Helystem”.


La gente di Mongardino, San Marzanotto ed Isola aspetta con fiducia e tutti sperano che i progetti della famiglia Lastore diventino belle ed interessanti realtà.


Luigi Garrone

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