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Mondolè 2024, parte il masterplan per lo sviluppo del comprensorio monregalese

Scritto da La redazione Sabato, 21 Set 2019 - 0 Commenti

Se gli investimenti negli ultimi 10-15 anni hanno favorito una crescita negli arrivi (+140% dal 2002) e nelle presenze (+110 dal 2002), con l’attuazione del masterplan questi numeri sono destinati a crescere ancora con un potenziale aumento degli arrivi del 25% (nel 2024) e l’incremento della permanenza da 4 a 6 giorni.

Un piano integrato e inclusivo per lo sviluppo della montagna monregalese nell’ambito di un’evoluzione programmata ed eco-sostenibile dell’ambiente montano. 

È il masterplan “Mondolè 2024”, realizzato attraverso la collaborazione tra la Regione Piemonte e la società Prato Nevoso Spa, con la consulenza tecnico strategica di RINA. 

Il progetto è stato presentato ieri mattina a Torino nell Palazzo della Regione. Ha nella sostenibilità e nella protezione dell’ambiente gli elementi chiave, ma punta ad ampliare l’offerta turistica e diminuire gli effetti stagionali sulle presenze, valorizzando l’identità delle aree di sviluppo, irrobustendo sia economicamente che socialmente il sistema locale e riposizionando il comprensorio Monregalese nel mercato del turismo, creando un’offerta sempre più appetibile per un bacino turistico allargato anche all’estero. 

Un’idea di come cambieranno i numeri del Mondolè lo si ottiene scorrendo i dati sullo sviluppo atteso contenuti nel Piano.  
Se gli investimenti negli ultimi 10-15 anni hanno favorito una crescita negli arrivi (+140% dal 2002) e nelle presenze (+110 dal 2002), con l’attuazione del masterplan questi numeri sono destinati a crescere ancora, con un potenziale aumento degli arrivi del 25% (nel 2024) e l’incremento della permanenza da 4 a 6 giorni, per un totale che raggiunge quasi il mezzo milione di presenze l’anno. 

Alcuni degli investimenti del “Mondolè 2024” sono già in corso a cominciare dalla “telecabina spaziale” progettata da Porsche: otto milioni di euro per garantire un’impennata nel numero di sciatori trasportati l’ora.

E poi altri 3,5 milioni di euro per potenziare l’innevamento artificiale e 8 milioni di euro, investiti in due nuovi chalet - Himalaya e Everest - per incrementare di altre 400 unità i posti letto del comprensorio sciistico. In più, 3 milioni di euro saranno investiti per realizzare nuovi parcheggi in una chiave che tenga conto della nuova mobilità e della conseguente sostenibilità ambientale: 250 posti al Borgo Stalle e 250 alla Baita Verde.  

È anche prevista la costruzione di un hotel a cinque stelle, fornito dei migliori standard di comfort: un’infrastruttura alberghiera per grandi operatori, con l’obiettivo di riposizionare il comprensorio nel mercato turistico montano. 

Questo progetto è uno degli esempi di sinergia positiva che può essere messa in campo tra pubblico e privato - sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - La Regione, attraverso un accordo di programma avviato nei mesi scorsi da chi mi ha preceduto e che noi sosterremo, investirà sullo sviluppo del comprensorio del Mondolè quasi 5 milioni di euro. Con la volontà comune di investire per lo sviluppo del territorio con azioni che guardano avanti in modo strutturato e la consapevolezza della necessità di una progettazione e programmazione di medio e lungo periodo, per quello che in Piemonte è uno dei settori turistici strategici per l’economia del territorio e il futuro delle nostre montagne”. 

“La Regione farà tutto ciò che è nelle sue possibilità per far crescere l’economia montana - spiega Fabio Carosso, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alla Montagna - Ma lo sviluppo non può avvenire solo attraverso le istituzioni e i finanziamenti pubblici, bisogna lavorare a nuove opportunità insieme agli imprenditori: servono idee e persone con la voglia di investire sul nostro territorio". 

Questo è il progetto più grande e ambizioso finora mai realizzato sulle Alpi cuneesi. Vincono le idee, la progettazione e, soprattutto, la logica di un territorio capace finalmente di fare sistema. Per questo siamo orgogliosi e grati alla politica regionale, e in particolare al governatore Alberto Cirio e al suo predecessore Sergio Chiamparino, che ci hanno premiato come modello da esportare - sottolinea Gian Luca Oliva, amministratore delegato della Prato Nevoso Spa -. La nostra è un’idea di montagna che guarda a tutto: le infrastrutture turistiche, che verranno potenziate, la mobilità sostenibile ed eco-compatibile come nelle località più all’avanguardia, la compatibilità ambientale con una riduzione concreta di rifiuti e di emissioni dagli impianti. Un masterplan che da qui a pochi anni cambierà completamente il volto e l’offerta turistica delle tre località di punta del Cuneese: Prato Nevoso, Artesina e Frabosa Soprana”. 

RINA, società leader nel campo dei servizi di consulenza ingegneristica, ha svolto il ruolo di Project Manager e di coordinatore del progetto, coordinando i vari elementi di sviluppo previsti per garantire al comprensorio del monregalese una crescita armonica e sostenibile. 

“L’impegno di RINA nello sviluppo di progetti sostenibili trova nel progetto “Mondolè 2024” una prima forte base applicativa di un piano più ampio di pianificazione integrata del turismo sostenibile nelle aree montane. RINA ha posto una grandissima attenzione al rispetto dell’ambiente: le bellezze naturali del Monregalese costituiscono un patrimonio prezioso per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, che però va tutelato tramite un approccio integrato allo sviluppo - commenta Roberto Carpaneto, amministratore Delegato di RINA Consulting - Un comprensorio che vuole attrezzarsi con un’offerta turistica completa e destagionalizzata non può trascurare il tema del rispetto dell’ambiente, che sta assumendo un ruolo sempre più importante nell’orientare i visitatori per scegliere le località dove trascorrere le vacanze”.