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Mondiali di skeleton: in Canada anche la casalese Valentina Margaglio

Scritto da La redazione Mercoledì, 30 Gen 2019 - 0 Commenti

Due anni fa nella rassegna iridata di Königssee finì al ventottesimo posto ma in questa stagione ha fatto notevoli progressi chiudendo anche nelle prime dieci la tappa di Coppa del Mondo a Igls il 18 gennaio scorso.

Saranno due gli azzurri ai Mondiali di Skeleton in programma la prossima settimana a Whistler Mountain, in CanadaLuke Cecchini (Sci Club Selvino), ma soprattutto la casalese Valentina Margaglio (Fiamme Azzurre), impegnati tra giovedì 7 e venerdì 8, alle ore 18 e 21.30 italiane.

Valentina Margaglio, classe 1993 e atleta del Comitato Alpi Occidentali, due anni fa nella rassegna iridata di Königssee  finì al ventottesimo posto ma in questa stagione ha fatto notevoli progressi chiudendo anche nelle prime dieci la tappa di Coppa del Mondo a Igls il 18 gennaio scorso (e in quell'occasione è anche arrivata nona nei Campionati Europei), mentre venerdì scorso a St. Moritz si è piazzata diciassettesima e nella generale di Coppa è al diciannovesimo posto.

Niente male per una ragazza che compirà 26 anni solo il 15 novembre prossimo e soprattutto ha cominciato con lo skeleton (in pratica lo slittino fatto al contrario, col la faccia in avanti) soltanto due stagioni fa, come ha raccontato lei stessa qualche mese fa alle premiazioni dei "Gazzetta Awards": "Da ragazza ho praticato atletica nella velocità anche con buoni risultati. Poi nel 2011 ho provato il bob, ma in realtà mi sono avvicinata allo skeleton soltanto all'inizio del 2016. Non sapevo nemmeno cosa fosse una slitta, invece adesso so cosa voglio fare".

Il primo obiettivo era quello di qualificarsi per le Olimpiadi Invernali 2018 a Pyenongchang e ci è andata molto vicino, pur tra mille difficoltà:

"Fino all'inizio del 2018 facevo la cameriera, preparare le Olimpiadi è stato complicato e quindi ringrazio le Fiamme Azzurre per avermi fatto diventare professionista".

Oggi infatti è un'agente penitenziaria, aggregata alla struttura di Vercelli, ed essendo la punta della nazionale azzurra ha anche il tempo che le serve per allenarsi: "La velocità che ho praticato è comunque la base per spingere. Ho provato per caso e per gioco, mi è piaciuto un sacco e qualche soddisfazione me la sono già tolta. Obiettivo è quello di crescere e fare esperienza, pensando alle Olimpiadi di Pechino 2022".

Non facile per la ragazza di Pontestura (Alessandria), perché in Italia nonostante la candidatura olimpica di Milano-Cortina per il 2026 non ci sono piste: quella di Cortina è da ricostruire, quella di Cesana invece è stata abbandonata da tempo e non verrà ripristinata e così lei è costretta ad allenasi a St. Moritz oppure in Germania.

Ma poco alla volta, avendo ormai affinato la tecnica e conosciuto meglio le piste, Valentina in punta di pattini sta entrando nell'élite mondiale della disciplina.

Federico Danesi