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M5S, Asti Pride: Sindaco ed Amministrazione, un teatrino penoso.

Scritto da Redazione Mercoledì, 6 Mar 2019 - 0 Commenti

"Presentarsi infine ad una conferenza stampa con i guantoni da boxe esultando per aver vinto in Giunta ai punti con i voti di 5 assessori contro 4 denota un comportamento infantile, offensivo per i cittadini ed irrispettoso per coloro che lo sostengono".

Riceviamo  ed integralmente pubblichiamo

Si può essere d’accordo o meno sull’Asti Pride e sul suo patrocinio da parte del Comune, in democrazia ogni opinione, purchè rispettosa, è legittima.

Una cosa invece dovrebbe mettere tutti d’accordo: le modalità con cui è stata presa la decisione di autorizzarlo ed il dibattito sul patrocinio creato ed alimentato vigorosamente dal Sindaco e dagli esponenti della giunta è a dir poco vergognoso.

Prima di autorizzare una manifestazione di questo genere, ricca di significati, messaggi, aspetti culturali e sociali che coinvolgono diversi parti bisognerebbe che prima la Giunta raggiungesse al suo interno una posizione comune. Diversamente accade ciò che è accaduto: un antipatico teatrino che è degenerato in un vero affronto per la dignità degli aderenti alla manifestazione ed in seconda battuta per tutti i cittadini astigiani di buon senso..

Il Sindaco ha la colpa di avere innescato un inutile dibattito in cui abbiamo potuto vedere anche il vicesindaco ed alcuni assessori definire pubblicamente questa manifestazione “di parte “, con “posizioni estreme”e di “propaganda” arrivando persino a mettere sullo stesso piano la comunità LGBTQI con gli “animalisti che vanno a manifestare contro il Palio”.

Il vicesindaco si è sbilanciato sino al punto di sostenere che, concedendo il patrocinio al Pride, si aprirebbe un vulnus. Ecco, ora che il Sindaco ha forzato la decisione concedendo il patrocinio a tutti i costi senza tenere conto di una parte consistente dei suoi assessori, sulla base del suo seppur discutibile pensiero il vice per coerenza dovrebbe dare le dimissioni ed il suo gruppo levare l’appoggio a questa amministrazione. Così, giusto per non perdere ulteriormente la faccia di fronte a questo dispotico sindaco.

Se autorizzando questa manifestazione l’intenzione era veramente quella di dare dignità e libera espressione dei loro diritti di uguaglianza ai promotori, l’atteggiamento del Sindaco ha finito per umiliare quegli stessi diritti provocando una strumentale polemica tutta interna alla maggioranza giocata senza pietà sulla pelle di persone innocenti.

Il forte dubbio è che queste decisioni, come tante altre promosse da questa amministrazione, siano mosse non da una vera convinzione ma semplicemente dal desiderio di accaparrarsi maldestramente simpatie e voti qua e là mettendo in secondo piano la dignità altrui.

Presentarsi infine ad una conferenza stampa con i guantoni da boxe esultando per aver vinto in Giunta ai punti con i voti di 5 assessori contro 4 denota un comportamento infantile,  offensivo per i cittadini ed irrispettoso per coloro che lo sostengono.

Amministrare non è un gioco da bambini in cui conta solo vincere e, visto e considerato che ieri è stato l’ultimo giorno di Carnevale, per il bene di tutti chiediamo al Sindaco, di porre fine alle sue messe in scena ed a quasi due anni dal suo insediamento di iniziare a fare qualcosa di veramente utile per la città.

Massimo Cerutti

M5S Asti